Gazzetta - Il derby Zarate-Lavezzi, Balbo: "Due fenomeni del gol"
Francesco Ponticiello
Sì, sarà la sfida tra le sorprese del campionato. E, anche, il confronto tra due laboratori (tecnici e societari) all'avanguardia. Ma Lazio-Napoli, domani all'Olimpico, sarà soprattutto il derby argentino tra Mauro Zarate e Ezequiel Lavezzi. I due piccoli-grandi fenomeni che coi loro numeri e i loro gol stanno facendo volare le rispettive squadre.
GEMELLI DIVERSI - Entrambi piccoletti, velocissimi, dai piedi buoni, giovani (21 anni il laziale, 23 il napoletano). E, soprattutto, entrambi argentini. Ma chi è il più bello del reame? Meglio chiederlo ad uno che è stato un grande attaccante e che è argentino come loro. "Zarate e Lavezzi? Due fenomeni. Il laziale è un predestinato, era già forte a 16 anni, la sua esplosione non mi ha sorpreso. Lavezzi è cresciuto tantissimo. Su di lui c'era qualche dubbio extra-calcistico. Ma negli ultimi tempi è maturato parecchio" è la diagnosi di Abel Balbo, ex nazionale argentino, una vita spesa nel nostro campionato tra Udinese, Roma, Parma e Fiorentina. "Sia l'uno che l'altro stanno dimostrando di essere dei numeri uno. Perché solo i fuoriclasse fanno strada nel campionato italiano, il più difficile del mondo". Balbo (che è rimasto in Italia e, dopo il Supercorso di Coverciano, è in attesa di una panchina) ritiene che entrambi siano pronti per la Seleccion. "Purtroppo l'Argentina ha altri attaccanti piccoli e veloci: Messi, Aguero, Tevez. Per questo Zarate e Lavezzi non sono stati ancora convocati, ma presto andranno in nazionale".
SFIDA-SPETTACOLO - Lazio-Napoli può essere un trampolino di lancio per entrambi. "E' una sfida tra due squadre spettacolari, mi aspetto una partita piena di gol. L'ideale per Zarate e Lavezzi. Come ideali per loro sono le piazze in cui giocano. Stare a Roma o Napoli per un argentino è come stare a casa. Ecco perché sono esplosi. E questo è solo l'inizio..."




