Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Gazzetta - Pozzo e l'azzurro Pepe sorrisi dell'Udinese che vola

autore
Tommaso Veneri
lunedì 6 ottobre 2008, 12:182008
autore Tommaso Veneri
06.10.2008 12:182008

L'Udinese ha fatto tredici, ma non certo per un colpo di fortuna. Tredici punti in sei partite, primo posto in classifica insieme a Inter e Lazio: la dimostrazione che un certo tipo di lavoro, portato avanti negli anni, alla lunga paga.

AMBIZIONE - "Abbiamo sempre avuto l'ambizione di fare bene il calcio - ha detto Pozzo a Radio Anch'io Sport -, purtroppo in provincia ci sono altri fattori". In provincia è tutto più complicato, a cominciare dalla difficoltà nel riuscire a trattenere i talenti migliori. L'Udinese ci è riuscita, con Di Natale e Quagliarella, a lungo corteggiati dopo la stagione passata. "Questi giocatori - ha spiegato Pozzo - sono voluti restare a Udine. Tenere un giocatore controvoglia, se ha delle richieste di grandi club, è impossibile. Loro hanno deciso di continuare a credere in questo progetto".

CLASSIFICA - Dopo un inizio di stagione incoraggiante, sia in campionato che in coppa Uefa, il patron dei friulani preferisce comunque tenere un profilo basso: "Ci piacerebbe rimanere lì in alto, ma è presto per parlare, il campionato italiano è difficile con le solite quattro, cinque sorelle. È molto duro, ma noi abbiamo fatto una squadra che vuole far bene e speriamo di essere attrezzati per fare un buon campionato". Ma come si può conciliare il progetto di una realtà di provincia con un calcio sempre più globalizzato? "Noi dobbiamo sposare la globalizzazione - ha riferito Pozzo -, andiamo a cercare giocatori dove li troviamo. La nostra squadra ha un buon mix tra italiani e stranieri: dove troviamo un buon rapporto qualitá-prezzo, lì compriamo. I talenti sono difficili da trovare e bisogna monitorarli a livello mondiale".

MOURINHO - Pozzo ha anche voluto elogiare il suo allenatore. "Marino? Sono molto contento di lui, è un allenatore con i piedi per terra che lavora molto bene e i risultati non vengono mai casualmente. Se avrei preso Mourinho? Non lo conosco. Indubbiamente è un allenatore che ha fatto una strepitosa carriera, è un ottimo allenatore, ma non ci avrei pensato per l'Udinese".

NAZIONALE - L'ottimo andamento dei bianconeri ha portato benefici anche ai singoli. Su tutti, a Simone Pepe: per l'esterno destro del tridente offensivo di Marino è arrivata la prima chiamata in azzurro. "Voglio condividere la felicità per questa convocazione - ha spiegato Pepe sul sito Internet del club - con i miei compagni, con il mister e con la società che hanno sempre creduto in me. Questa chiamata è merito di tutta l'Udinese". Con Marino - ha proseguito Pepe - faccio un lavoro in attacco e difesa che alla fine paga: certe volte sbaglio sotto rete per mancanza di lucidità, è una mia pecca, ma cercherò di migliorare". Infine, una battuta sul magic moment dell'Udinese: "Dobbiamo solo volare bassi e stare tranquilli, pensare a una partita per volta: se guardiamo troppo in avanti, cadiamo. Se poi dovesse succedere qualcosa di eclatante, dovremo farci trovare pronti".