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Il Secolo XIX - A Roma vince il nubifragio

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Tommaso Veneri
giovedì 30 ottobre 2008, 09:542008
autore Tommaso Veneri
30.10.2008 09:542008

Chi ha puntato sull'abbraccio, che era quotato a dieci, ha vinto: Cassano e Totti, ex amici, ormai anche ex nemici, ieri sera entrambi capitani, si sono stretti forte prima dell'inizio della partita. Purtroppo, le agenzie di scommesse non davano la possibilità di puntare sulla sospensione della gara: Roma-Sampdoria è finita dopo soli sei minuti, giusto il tempo, per la Sampdoria, di conquistare due calci d'angolo e, per la Roma, un calcio di punizione. Il finimondo che si è abbattuto dal cielo con una violenza inaudita ha stabilito che poteva bastare. L'ultima volta che all'Olimpico fu sospesa una partita per pioggia era il 7 aprile 2001, sempre al sesto minuto, giocavano Lazio e Parma ed erano sullo zero a zero. I cronisti più in là con gli anni ricordavano tra le altre anche un Roma-Cesena interrotta sempre per pioggia il 15 febbraio 1976, l'arbitro era Gussoni, quante coincidenze. Si giocò il giorno dopo, sotto uno splendido sole.

Ora tutto è cambiato, altro che rifare il giorno dopo. Sabato la Roma giocherà contro la Juventus e ha bisogno di preparare la partita; per trovare una data utile, tra turni infrasettimanali, Champions League, Coppa Uefa e Nazionale, bisogna fare i salti mortali: si sarebbe potuto giocare mercoledì 12 novembre, unico buco libero. Ma la Roma ha il derby la domenica successiva e Spalletti, ieri sera, ha detto: "No, quella data lì no, c'è la Lazio". Facile che si vada, dunque, all'anno prossimo.

Un po' per evitare di andare troppo in là col tempo, un pò perché obiettivamente il momento era molto sfavorevole alla Roma, la Sampdoria avrebbe preferito continuare (se fosse stato possibile, ovviamente). Il clima "olimpico" verso la squadra di casa era più ostile di quanto ci si potesse attendere. I fischi ai giallorossi sono più assordanti di quelli che accolgono i blucerchiati. Dalle bordate vengono risparmiati soltanto De Rossi e Totti, romani de Roma "gli unici - dicono i tifosi - che dimostrano di essere attaccati alla maglia". La curva Sud rotola uno striscione enorme: per come giocate, né questa curva né questa maglia meritate. Non capita spesso di trovare una Roma in queste condizioni. La Sampdoria la ritroverà esattamente così soltanto dal punto di vista disciplinare: nel senso che, per non alterare il risultato, Mexes e Vucinic sconteranno la squalifica quando giocheranno contro i blucerchiati.

All'anno prossimo, dunque. "Abbiamo provato, abbiamo sollecitato - ha detto l'amministratore delegato della Sampdoria, Beppe Marotta - ma obiettivamente per cause oggettive era impossibile giocare. L'arbitro ha deciso e ne ha le facoltà, che non si poteva continuare. Abbiamo anche provato ad aspettare un pò ma la situazione non migliorava. Per quanto riguarda il recupero, abbiamo provato subito a ipotizzare una data, ma ci siamo resi conto che tutti abbiamo impegni di coppa, anche sfalsati. Domani ci sentiremo, la situazione non è semplice". Da Marotta anche un grazie ai tifosi arrivati fino a Roma per niente. "Tutta la squadra è andata a ringraziarli, era un dovere, si sono sobbarcati anche un costo economico".

Anche i giocatori sono sulla stessa linea. "Abbiamo iniziato - ha detto Bonazzoli - ma è venuto subito giù il finimondo. La palla si fermava, c'erano quattro centimetri d'acqua in campo. Non mi era mai successo nella mia carriera". Accardi ha detto che, a parte la pioggia fortissima, c'era anche vento e non si vedeva proprio la palla e Bellucci ha aggiunto: "Io sono di Roma ed è la prima volta che a Roma mi succede una cosa così, non pensavo potesse accadere. Il campo era impraticabile, non assorbiva più l'acqua. Il lato negativo della faccenda è che adesso si aggiunge una trasferta".

Sarà un'occasione in più, però, che si presenterà a Cassano e Totti per proseguire il processo di riappacificazione. Ieri sera i due hanno anche scherzato. Rientrando negli spogliatoi, Totti ha spinto Cassano e Fantantonio ha risposto schizzandolo con una pedata all'acqua che ristagnava sul prato. Dell'abbraccio ritrovato hanno parlato un po' tutti. Spalletti ha detto: "Cassano è un ruzzone (uno che scherza sempre, ndr) ed è giusto che si ritrovino. Sono due ragazzi estroversi, con qualità anche nella vita mondana. Cassano ha sempre una battutina delle sue". Marotta: "Una nota positiva della serata è l'abbraccio tra Totti e Cassano. Ho visto grande cordialità, li ho visti parlarsi in un clima di cordialità e amicizia".