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Il Secolo XIX - Genoa, c'è Maccarone

Il Secolo XIX - Genoa, c'è Maccarone
martedì 3 giugno 2008, 09:422008
di Gianluigi Longari

Il Genoa sfoglia la margherita degli attaccanti e prova a trovare l'uomo da affiancare a Lucho Figueroa nel ruolo di punta centrale. Compito non facile, in questo momento, viste le difficoltà del mercato (per comproprietà e prestiti) e le carenze di uomini ad hoc. O meglio, elementi ce ne sono anche se per arrivarci bisogna sistemare qualche tassello.

L'identikit del giocatore da trattare è semplice: giovane, dai piedi buoni, disposto ad accettare la panchina e allo stesso tempo in grado di farsi trovare pronto quando il delantero argentino è in difficoltà. Non è poco, anche se Matri, Acquafresca, Cacia e Budan, per esempio, possono rispondere alle richieste. E non è un mistero che gli uomini mercato del Grifone si siano buttati su questi elementi. Matri è stato il primo ad uscire di scena. Sembrava potesse arrivare attraverso la cessione di Borriello al Milan, ma il Cagliari ha anticipato tutti riscattando la comproprietà della punta e mettendo fuori gioco il Genoa.

Restano così in piedi le altre tre soluzioni. Ma con un ostacolo: sono tutti in comproprietà. Il Genoa spera di arrivare ad Acquafresca attraverso la cessione di Abdoulay Konko, ma la strada non sembra in discesa. Intanto per il braccio di ferro tra Moratti e Cellino sulla soluzione delle comproprietà e poi c'è da vincere la grande concorrenza attorno al torinese che ha già più volte ribadito di scegliere la società che gli garantirà una maglia da titolare.

Per il croato Igor Budan c'è invece la concorrenza del Palermo che detiene il cartellino dell'attaccante a metà con il Parma. E il presidente rosanero Maurizio Zamparini sembra intenzionato a riprendersi il pennellone croato per l'attacco privo di Amauri. Resta Daniele Cacia che la Fiorentina sembra essere intenzionata a trattare, ma anche in questo caso c'è prima da risolvere la comproprietà con il Piacenza. Il diretto interessato non rilascia dichiarazioni, mentre al suo posto parla il manager Francesco Romano che puntualizza come «non ci siano stati contatti al momento». Reduce da un grave infortunio, Cacia non sembra poi aver legato con l'ambiente viola e quindi una partenza non sarebbe vista come un dramma.

Ma un discorso con la Fiorentina potrebbe essere percorribile di fronte ad una soluzione della comproprietà di Papa Waigo. A gennaio il senegalese finì a Firenze in uno scambio di comproprietà con Vanden Borre e se il belga rimarrà alla corte di Gasperini, la Gazzella Nera ha ribadito non più tardi di ieri la sua soddisfazione d'essere andato a Firenze. «Qui sono cresciuto e sono felice di essere in maglia viola» ha dichiarato al quotidiano senegalese l'Observateur. «Sono felice di essere stato decisivo per la qualificazione ai preliminari con i miei gol, credo di aver fatto una buona stagione e questo fa bene al morale. Qualificarsi ai Mondiali sarebbe un modo bellissimo per chiudere le stagione».

E proprio il definitivo passaggio di Papa Waigo alla Fiorentina potrebbe aprire le porte ad un passaggio di Cacia al Genoa. Con un però. O meglio tre. Il primo sembra portare ancora a Firenze: Pazzini. «Non si muove da lì» è il laconico commento di Tullio Tinti, procuratore della punta viola. Ma i dirigenti genoani vorrebbero provarci. E poi Massimo Maccarone del Siena, società con la quale il Grifone deve trattare Forestieri e Coppola. Ma c'è anche Valeri Bojinov: il giovane bulgaro potrebbe rappresentare la sorpresa del presidente Preziosi da anni è innamorato dell'attaccante. Sull'argomento dall'Inghilterra arrivano segnali di trattativa in corso, visto che il Manchester City non sembra intenzionato a confermare il bulgaro che in rossoblù potrebbe tornare a gioire con un recupero alla Borriello.

Con Pazzini, Maccarone e Bojinov, però, il problema si trasferirebbe su Figueroa. Accetterebbe l'argentino il rischio di un'altra stagione in panchina? Insomma la soluzione del nodo dell'attaccante centrale non sembra così agevole, ma Preziosi proverà a fare il colpo grosso.