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Il Secolo XIX - Genoa, capitan Rossi è richiesto, ma non si muove

autore
Fabrizio Zorzoli
lunedì 18 agosto 2008, 09:372008
autore Fabrizio Zorzoli
18.08.2008 09:372008

Fiocco azzurro per il Grifone e voci di mercato domenicali da scala Mercalli perché mettono sulla frequenza di radiomercato addirittura un certo Marco Rossi, il capitano, in bilico e al centro di possibili interessi di un paio di società di serie A. Possibile? Smentisce il Genoa con il direttore sportivo Rino Foschi: «Il capitano non è sul mercato». Mai dire mai? Il "no" societario è di quelli secchi anche se non ci sarebbe da stupirsi se Rossi fosse nel mirino di qualche società, proprio per la sua versatilità e il, suo modo di giocare. Diciamo che è un ulteriore attestato del valore del giocatore e della rosa del Genoa. Altra di radiomercato della tarda serata: Giampiero Pinzi dell'Udinese sarebbe ancora nei possibili interessi di Genoa, Lazio e Bologna alla luce dei tentennamenti del Torino che lo voleva a tutti i costi.

La settimana che si apre oggi comunque trova buoni auspici di colore azzurro. Perché in Brasile è nato Felipe, vispo primogenito del portiere Rubinho: «Felice e sulle nuvole. Dio ci ha benedetto» ha detto dal Brasile unendo la gioia personale e quella del suo credo di atleta di Cristo. Felipe probabilmente, se avrà vocazione per il calcio, non farà il portiere: «Troppo pericoloso - ha sempre detto Rubinho - Eppoi se io avessi avuto i piedi buoni non avrei fatto il portiere...».

In attesa del neo papà, oggi al Signorini (ore 17) si riprende a faticare verso la Coppa Italia con la prima esibizione alle 16 di domenica. Nel gruppo c'è un altro riflesso d'azzurro: rientra uno dei due reduci dell'Olimpica, Salvatore Bocchetti. Avrà un colloquio con Gian Piero Gasperini e lo staff tecnico-medico per valutare le condizioni e l'eventuale necessità di un riposo di qualche giorno. Mimmo Criscito, invece, rientrerà tra un paio di giorni perché è stato colpito da un grave lutto familiare con le morte della nonna.

Gasperini spera di non dovere attendere troppo. Perché la difesa è uno dei reparti dove (5 su sei sono nuovi, come in attacco) c'è da lavorare di più per l'assemblaggio di schemi e di intese.

Criscito conosce il gioco di Gasperini, gli altri lo stanno imparando. Ferrari si è presentato bene, Biava ha fatto progressi, Potenza è un po' più indietro e c'è il giovane D'Alessandro come promessa dietro alla fila dei titolari. Bocchetti deve inserirsi. Come Papastathopoulos che ha necessità di capire il gioco anche se in campo è "rugginoso" il giusto. Anche con i compagni. Mercoledì scorso durante il Trofeo Spagnolo, sotto la Nord, su un'azione da corner dell'Az, è andato a spostare di peso Rossi in marcatura su un avversario, ricevendo da capitan Marco un cortese anche se un po' sorpreso "oh, ma che fai".

Bocchetti comunque è un elemento sul quale Gasperini ha investito. Ovvio che non voglia bruciarlo alla prima fiammata di campionato, ma nemmeno tenerlo troppo in naftalina. Entro la settimana comunque Gasperini avrà così a disposizione quasi tutto il sestetto difensivo: 5 su 6 (Biava, Potenza, Bocchetti, Criscito, Ferrari) mentre il "papa" Sokratis (che avrà, però, bisogno di tempo per inserirsi) sarà assente sino a fine settimana a causa degli impegni con la nazionale greca. Salterà un po' di lezioni e difficilmente potrà essere titolare in Coppa Italia e nel primo mese di campionato.

Le tappe di avvicinamento sono ormai serrate. Mercoledì (ore 18) il Genoa sale a Mondovì dove gioca contro l'Albese (formazione di D) per provare schemi e formazione base per la Coppa Italia di domenica: «Ci serve giocare, sbagliare, rigiocare e correggere gli errori» ha detto Gasperini dopo Acqui. Ammettendo che qualche partita in più ci potrebbe e dovrebbe stare. Sette giorni dopo si vola a Catania per il campionato.