Il Secolo XIX - Samp, colpo Dessena
Gianluigi Longari
La Sampdoria batte il colpo grosso e con una trattativa fulminea fa sua una delle maggiori promesse del calcio italiano: Daniele Dessena. Il centrocampista, classe '87, titolare della Nazionale olimpica che si sta preparando per Pechino 2008, arriva in comproprietà dal Parma per circa 4,3 milioni di euro. Un investimento cospicuo della società blucerchiata, che ha così battuto la concorrenza di tanti club interessati al talento gialloblù, dalla Lazio al Napoli, per arrivare all'Inter e allo Zenit San Pietroburgo. Cifra considerevole, a testimonianza di quanto il club creda nel giocatore, in un'operazione comunque compensata da un ingaggio contenuto: Dessena firmerà oggi un contratto quadriennale da circa 200mila euro a stagione. Affare flash che fa il paio con l'ufficializzazione di Marco Padalino, acquistato dal Piacenza. Mentre tra i "sogni" guadagna punti Hernan Crespo.
Impennata del mercato blucerchiato e acquisto che socchiude, ma non chiude, la porta per Sergio Bernardo Almiron. Adesso Beppe Marotta si concentrerà su altri obiettivi, un tassello in difesa e uno in attacco. In agenda Manuel Da Costa della Fiorentina e Vincenzo Montella della Roma, nei pensieri sempre l'affare da capogiro. A voler fare il borsino dell'onirico, Andriy Shevchenko con quotazioni in leggero ribasso, Giampaolo Pazzini stabile. E Crespo in rialzo.
In casa Inter, nei giorni scorso la Sampdoria aveva fatto un sondaggio per David Suazo. Ma l'honduregno sarà probabilmente valutato in ritiro da José MourInho e ieri Giovanni Branchini, procuratore dell'ex Cagliari, ha bollato negativamente l'ipotesi di trasferimento al Porto nell'affare Quaresma: «Un'invenzione dei giornali, resta a Milano». Piuttosto, i nerazzurri sono disposti a privarsi del Valdanito Crespo. Ostacolo non da poco, l'ingaggio si aggira sui 3,5 milioni di euro. Ma il progetto c'è e l'agente Fernando Hidalgo è coinvolto per verificare la fattibilità dell'affare "modello Cassano".
Quanto all'ucraino, neanche Peter Kenyon, amministratore delegato del Chelsea, ha chiarito nella conferenza di ieri il destino di Sheva. Tuttavia Oscar Damiani, interpellato da tuttomercatoweb.com, ha frenato: «Non ci sono possibilità, non perchè lui non voglia, quanto piuttosto perchè il Chelsea non ha alcuna intenzione di lasciarlo libero a costo zero». Si sapeva del gradimento del giocatore, però questa dichiarazione sembra allontanare l'eventualità di un rientro in Italia. La Samp resta in attesa, qui come per Pazzini, sempre ritenuto incedibile da Pantaleo Corvino.
Per Montella si deciderà nei prossimi giorni: difficile la risoluzione contrattuale con la Roma, più praticabile un nuovo prestito gratuito. Marotta, comunque, predica calma. Un po' perché le situazioni di esubero sono tante e il passare del tempo gioca a favore di chi attende che i frutti cadano dall'albero. E un po' perché notizie confortanti arrivano da Claudio Bellucci, che prosegue di gran lena il lavoro riabilitativo dopo l'intervento chirurgico al tendine d'Achille e potrebbe tornare a disposizione in buon anticipo sui tempi programmati: sembra sempre più risicato lo spicchio di campionato che la punta sarà costretta a saltare.
Passerà anche un po' di tempo prima che Dessena si possa aggregare ai suoi nuovi compagni, a Moena dal 19 luglio. Infatti il centrocampista, forte fisicamente e propenso agli inserimenti offensivi, attualmente in ritiro con l'Olimpica azzurra, sarà impegnato per tutto agosto in Cina. Anche per questo la mediana blucerchiata potrebbe ancora riservare sorprese: quello di Dessena è un colpaccio in prospettiva, ma il discorso Almiron non è del tutto concluso.
In ghiacciaia, con possibile riapertura a determinate condizioni. E con la Sampdoria che non parte più da uno stato di necessità. Da Torino (e da Firenze, Corvino è sempre interessato all'argentino) voci in questo senso, comprendenti pure possibili "allargamenti": ad esempio, se la Juve decidesse di mandare ancora un anno in prestito Paolo De Ceglie, i blucerchiati sarebbero in buona posizione.




