Il Secolo XIX - Samp, Fornaroli studia da vice-Bellucci
Tommaso Veneri
Bruno Fornaroli, 21 anni compiuti il 7 settembre, non ne fa una questione d'età: «Sul campo semo tutti hombre», dice in un misto di italiano e spagnolo. L'anno scorso, in Uruguay, una stagione straordinaria e 19 gol. In estate l'arrivo alla Sampdoria, in una Sampdoria senza attacco per vari motivi, eppure tanta anticamera. Stasera (ore 19 in Lituania, 18 italiane, ritorno del primo turno di Coppa Uefa) parte titolare, mai accaduto in una partita ufficiale; finora il numero 9 ha giocato 47 minuti divisi tra i 15 di Lazio-Sampdoria in campionato e i 32 di Sampdoria-Kaunas, prestazione condita da gol di testa in bello stile. Poco. La questione anagrafica esiste eccome, in Italia i giovani stentano, ma non è soltanto questo. Ci sono almeno altre due condizioni per le quali Bruno, come lo chiama la Sud (a gran voce, sempre), ha giocato poco: stato fisico al suo arrivo e ruolo.
«Adesso - dice l'attaccante - mi sono allenato bene. In estate non ero riuscito, ero arrivato da un infortunio, poi mi sono fatto male. Adesso sto bene. Gli allenamenti in Italia sono diversi, mi sono abituato». Il primo ostacolo pare superato. Il secondo, lo si vedrà stasera. "In allenamento abbiamo provato con Bonazzoli, ciascuno giocherà per le sue caratteristiche, io partirò seconda punta, poi vediamo come "tira" la partita".
È la questione centrale, sarà uno dei temi più interessanti di una serata che, visto il 5-0 dell'andata, ha poco da dire sotto l'aspetto agonistico. Il Kaunas pensa più alla gara di campionato di domenica che alla sfida di questa sera. La Sampdoria che ieri sera si è allenata sul prato dello stadio Dariaus e Girenas (ottomila posti, tribune malconce che sul lato Nord non sono state costruite, lasciando spaziare la vista sulla foresta lituana) dava l'impressione di una discreta rilassatezza. Risultato (quasi) in cassaforte, è tempo di esperimenti. Fornaroli seconda punta è anche una possibile risposta alla mancanza di questo ruolo per il campionato e per il prosieguo della Uefa. La cosa buffa è che la risposta potrebbe arrivare tardi.
Se tutto va come deve andare, infatti, questa sera si vedrà un altro esperimento interessante: Bellucci di nuovo in campo. Mazzarri ha portato in Lituania l'attaccante romano. Il quale è anche un po' malconcio, soltanto un leggero raffreddamento, ma ieri ha fatto la partitella e contro il Kaunas potrebbe entrare negli ultimi minuti. Per l'allenatore della Sampdoria è l'uomo al quale non si può rinunciare, colui che garantisce equilibrio all'intera squadra perché sa segnare ma anche difendere. "Visto che Cassano lo consideriamo una prima punta - dice Mazzarri - e nella fase difensiva non dà una mano, Bellucci è quello che ci permette di non essere sbilanciati quando gli avversari prendono palla".
In Lituania vi sarà un doppio esperimento sovrapposto: verificare se Fornaroli è in grado di fare il Bellucci e verificare se Bellucci è già pronto per rifare il Bellucci. Nella migliore delle ipotesi Mazzarri potrebbe avere due soluzioni da affiancare a Cassano, nella peggiore dovrebbe continuare a ricorrere ad adattamenti: arretrare Bonazzoli, che in realtà è una prima punta o avanzare Delvecchio, che in realtà è un centrocampista. Ne basterebbe pure una intermedia, magari da mettere in pratica già domenica, a Bergamo contro l'Atalanta. Dove la Sampdoria, insieme a Cassano rimasto a Genova ad allenarsi, ritroverà anche Beppe Marotta. Non solo i giocatori sono costretti alle defezioni. Ieri l'amministratore delegato della Sampdoria, afflitto da influenza con febbre, ha dovuto rinunciare al viaggio in Lituania.




