Il Secolo XIX - Samp, Franceschini: "La Lazio è stata molto per me"
Tommaso Veneri
Continua la preparazione in casa Samp in vista della trasferta a Roma in casa della Lazio e in sala stampa prima dell'allenamento pomeridiano è salito Daniele Franceschini, ex biancoceleste. "La Lazio? Non è quella vista lo scorso anno, è un avversario difficile da affrontare: conosco Delio Rossi e so che lavora molto sull'aspetto atletico e fisico. In più hanno giocatori di spessore tecnico come Zarate su cui molti avevano dubbi ed invece si è presentato con una doppietta. Per me poi è una gara particolare, la Lazio ha rappresentato molto: sono entrato in quella società che avevo undici anni e me ne sono andato che ne avevo venti. E' stato il mezzo per arrivare a quello che volevo, e cioè diventare un calciatore".
Gara difficile, si diceva e la Sampdoria ci arriva con qualche pezzo in meno, ma con la voglia e la determinazione giusta: "Abbiamo rispetto della Lazio, ma già con l'Inter abbiamo dimostrato il nostro valore.
Siamo una formazione organizzata, forte e in più abbiamo Cassano dalla nostra parte". Lazio significa anche primo impegno di un ciclo di ferro davvero: "Sette gare in ventidue giorni sono tante e non sarà facile gestire le energie. Pensiamo alla prima sfida consapevoli che una vittoria aiuta ad andare avanti con rinnovato entusiasmo, convinzione e determinazione".
Parole esatte, parole da giocatore di esperienza: "Non mi sento vecchio anche se sono uno dei giocatori con maggiore esperienza. Mi sento sempre giovane, non mi sento la mia età e finché avrò questo entusiasmo potrò giocare ad alti livelli, diciamo ancora per quattro o cinque anni. In più adesso mi sento anche apprezzato e vengo fermato per strada da gente che mi fa complimenti: questo mi lega maggiormente alla città e mi spinge a dare sempre quel qualcosina in più".




