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Il Secolo XIX - Samp, Mazzarri rinvia il rinnovo

autore
Gianluigi Longari
mercoledì 7 maggio 2008, 09:492008
autore Gianluigi Longari
07.05.2008 09:492008

Alzi la mano chi si aspettava che il primo anno del nuovo ciclo blucerchiato, con Walter Mazzarri in panchina, avrebbe sùbito portato a questi livelli, Sampdoria "europea" in lotta nell'alta classifica. Avvio di ciclo da incorniciare, allora la domanda è: come continuare? Riccardo Garrone nei giorni scorsi ha indicato il primo tassello: «Nostra intenzione è prolungare il rapporto con Mazzarri». Attuale contratto in scadenza nel 2009 e volontà manifesta del club, a cui venerdì scorso l'allenatore aveva replicato con un «felice di restare, vedremo».

Ieri, però, Mazzarri ha aggiunto qualcosa al «vedremo», rinviando temporalmente (a fine torneo) e sostanzialmente (a nuovi chiarimenti) la questione: «Il futuro? C'è da fare un incontro con i dirigenti, poi dirò, ci sono tante cose da chiarire e prima dobbiamo finire il campionato, pensare alla Sampdoria e non a Mazzarri, vedere dove arriveremo. È normale che sia così».

Surplace contrattuale, il tecnico continua: «Ringrazio di cuore i tifosi, perché mi hanno dato fiducia prima che arrivassi e perché mi hanno sempre reso merito per i risultati della squadra. Come hanno fatto il presidente Garrone e il direttore Marotta, con cui esiste un ottimo rapporto. Qualche merito mi sembra di averlo, per gioco e mentalità, sono altre le componenti che non me lo riconoscono... Comunque è presto per parlarne, io voglio solo finire al meglio l'annata, poi ci si siederà a un tavolo e si vedrà cosa fare».

Intorno a un tavolo, recentemente, Mazzarri e Marotta si sono già messi una volta. La società ha raccolto alcune richieste e rinnovato la volontà di andare avanti insieme, come Riccardo Garrone ha ribadito pure ieri, alla consegna del 17° premio Sampdoria Club Carige a Luca Pellegrini (il quale ha devoluto i tremila euro di premio alla Associazione Gigi Ghirotti): «Scopro ora - ha detto il presidente della Sampdoria - ciò che ha detto Mazzarri. Il rapporto con il tecnico, a cui riconfermo stima e fiducia, è ottimo, sia per quanto riguarda i risultati sia la gestione dei ragazzi. Mi auguro che per lui i motivi di insoddisfazione siano inferiori a quelli di soddisfazione, che sono tanti. Il resto compete a Marotta».

Allora, Beppe Marotta: «Abbiamo già manifestato stima verso la competenza dell'allenatore e non ci sono preoccupazioni. I contatti sono frequenti e sono cose nostre, che non esplicitiamo, per non cadere nell'equivoco di parlarne attraverso i media». Quindi, rinvio con "schermaglie" e un po' di fastidio. Il grande campionato della Sampdoria ha scatenato tanti appetiti, per i giocatori e pure per l'allenatore di San Vincenzo: la Lazio è la prima pretendente per Mazzarri. Le schermaglie dialettiche possono rientrare nell'ambito del rinegoziamento dei termini del rapporto, compresi compensi e programmi futuri.

In quest'ultimo caso, rassicurazioni arrivano ancora da Garrone sulla permanenza di giocatori chiave: «Palombo? Perché dovrei venderlo? Tutti interessano a tutti, ma mi auguro che non ci siamo problemi, a meno che il mondo non ridiventi pazzo e arrivino offerte irrinunciabili». Discorso simile per Maggio e poi Campagnaro: «Spero che queste offerte irrinunciabili non arrivino». Possibilismo anche sulla permanenza di Sammarco: «Faremo il massimo».

E conferma che l'accordo per Cassano (per il quale il ct Donadoni non chiude la porta: «Devo valutare tutti, anche lui») è sempre più vicino: «C'è la sua volontà di ridursi l'ingaggio e rimanere». Prossimi incontri con il Real Madrid all'orizzonte per chiudere e ipotesi di altri arrivi dalla casa blanca: Gonzalo Higuain era la prima scelta, ma gli ultimi gol, decisivi per la conquista della Liga, ne hanno fatto risalire le quotazioni nella graduatoria di Schuster; il mirino potrebbe spostarsi su Roberto Soldado, 22 anni, punta, due presenze nella Spagna.

Altro capitolo riguarda, in entrata, Francesco Modesto della Reggina. Ora, però, testa a Palermo. «Ho rivisto la partita con la Roma - dice Mazzarri - domenica mi era scappato che partite così si perdono una volta all'anno, ora correggo: ogni quattro anni. Dobbiamo capire lo scoramento che è arrivato dopo il primo evitabile gol. É stata una domenica nera, anche per i risultati sugli altri campi, ma andiamo avanti. Ho cercato di consolare i ragazzi: di solito dico "state a casa", stavolta "andate a giro". Il Palermo ha grandi valori e vuole arrivare più in alto possibile. Giochiamoci queste due finali che restano, tutto è ancora aperto».

E Garrone: «Fa piacere essere al settimo posto, ma ci batteremo per i migliori risultati anche nelle ultime partite». Poi si tornerà a parlare del rinnovo contrattuale.