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Il Secolo XIX - Samp, Zanzi: "Marotta? Pronto per la Juve"

Il Secolo XIX - Samp, Zanzi: "Marotta? Pronto per la Juve"
giovedì 16 ottobre 2008, 10:482008
di Tommaso Veneri

Sesto anno consecutivo in serie A, il più piccolo bacino d'utenza in un campionato italiano che dal 1990/91 non presentava al via, come oggi, quasi tutte le squadre metropolitane e vincitrici di scudetti (manca solo l'Hellas Verona): tocca al direttore generale Roberto Zanzi (ex delfino dell'attuale direttore generale della Sampdoria Beppe Marotta, già con esperienze importanti dietro le scrivanie di Ravenna, Lecce, Atalanta e Udinese) a spiegare il "miracolo" Siena. "È un onore per il Siena - dice - fare parte di un campionato così blasonato; come ogni anno noi siamo partiti con la massima umiltà e determinazione, consapevoli che il nostro traguardo massimo sarà il mantenimento della categoria e, se salvezza sarà, l'onore di centrarla in un campionato come quello di quest'anno sarà grandissimo".

Eppure la classifica vi sta già premiando: 6 giornate, 8 punti.
"È una classifica ancora non veritiera... Non dico che i punti guadagnati dal Siena siano immeritati, tutt'altro, abbiamo battuto anche la Roma, ma sono convinto che solo a Natale avremo un quadro chiaro della situazione e dei valori in campo, visto che quest'anno il calendario è stato fatto in modo diverso dagli altri campionati, senza paletti, quindi con le grandi che si sono già scontrate molte volte tra loro ed anche molti scontri-salvezza già andati in scena. Per altro noi siamo già messi bene, avendo vinto in casa con il Cagliari e pareggiato a Lecce. Io penso che la lotta salvezza sarà dura fino alla fine, ce la vedremo con quelle 5/6 squadre che tutti sanno. A meno che non rimanga intruppata, a sorpresa, qualche altra squadra che, oggi come oggi, sembra difficile prevedere".

E non era facile per voi ripartire bene, visto il cambio di allenatore.
"Certamente no! Bravo Beretta lo scorso anno, che quando arrivò ereditò una situazione difficile e ci ha portato alla salvezza con il record di punti ed il miglior piazzamento del Siena in serie A (44 a fine stagione, tredicesimo posto finale), altrettanto bravo Giampaolo che si è calato benissimo fin da subito nella nuova realtà ed ha formato ben presto un bel gruppo".

Crisi mondiale: è crisi anche nel calcio ? Campana ha annunciato l'arrivo di tempi duri.
"È inevitabile che davanti ad uno scenario mondiale come quello che stiamo vivendo, anche il calcio italiano risenta di questi tempi di crisi. In Italia ci siamo retti da anni sui diritti televisivi, è arrivato il momento di ripensare seriamente le cose e ridisegnarle in base ai tempi. In questo senso trovo un'ottima decisione quella di procedere all'eliminazione dei ripescaggi per le squadre che, dalla prossima estate non ce la faranno ad iscriversi ai campionati di competenza. Saranno situazioni dolorose, ma solo da qui può iniziare un progetto di ridisegnare il calcio professionistico italiano che, sinceramente, oggi come oggi, non può più sostenere così tante società tra A, B e Lega Pro".

Domenica sarete a Marassi, ospiti del Genoa, una squadra che spesso vi ha portato fortuna: nel 2003 la vittoria per 3-1 in casa del Grifone portò l'aritmetica promozione in serie A, lo scorso anno la vittoria per 3-1 segnò l'inizio della vostra riscossa verso la salvezza.
"È vero, storicamente il Siena ha sempre fatto grandi risultati a Genova sponda rossoblù, tanto è vero che, in 4 precedenti, ufficiali, non abbiamo mai perduto. Ma è altrettanto vero che troviamo un Genoa in grande forma, in casa ha sempre vinto quest'anno, ed anche con avversari blasonati come Milan, Roma e Napoli, ha un grande allenatore come Gasperini che coniuga risultati e bel calcio e, soprattutto, schiera un modulo coraggioso che in pochi sanno fare bene come lui".

Sull'altra sponda c'è una Samp che non ha ancora vinto una partita in campionato.
"È una crisi passeggera, frutto della sfortuna e dei molti infortuni che hanno finora penalizzato il lavoro di Mazzarri. E poi, con un allenatore così, sa lui come uscire dalla difficoltà. La sua carriera dice che ha passato momenti peggiori, saprà come tirare fuori la squadra dai guai e portarla dove merita il suo valore, vedrete".

Radio-mercato parla di Marotta prossimo direttore generale della Juventus.
"L'eventuale approdo di Marotta alla Juventus sarebbe il coronamento della sua straordinaria carriera. Marotta è uno che nel calcio lavora da anni, è partito dalla gavetta vera ed ha sempre saputo fare di tutto, non si è mai tirato indietro. E comunque, vedrete, se questa volta non andrà alla Juventus, prima o dopo arriverà in una grande. È il suo naturale approdo e se lo merita".