Il Secolo XIX - Sampdoria, intrecci con Milano
Gianluigi Longari
Un difensore «in grado di giocarsi il posto da titolare o più bravo di quelli che già ci sono». E un attaccante «in grado di creare emozioni oltre che di saperla mettere dentro». Virgolette di Beppe Marotta, per i due obiettivi della seconda fase del mercato sampdoriano. Nella prima, il new look per la fascia destra, con Marius Stankevicius e Marco Padalino. E l'investimento per il futuro del centrocampo blucerchiato, Daniele Dessena. Ora il tassello difensivo, poi verrà il tempo dei sogni d'attacco: Andriy Shevchenko e Hernan Crespo, Giampaolo Pazzini e David Suazo.
Tutte situazioni da far maturare. L'ucraino del Chelsea è dato in partenza con i Blues per la tournée asiatica di fine luglio. Nel colloquio con Felipe Scolari, Sheva ha fatto presente che vuole avere certezza di un posto da protagonista, il tecnico portoghese ha risposto di pazientare almeno fino ad agosto, quando sarà più delineato il mercato in entrata del club inglese (ad esempio, in arrivo dopo Deco ci sarebbe pure Robinho), prima di concordare una decisione. A quel punto, l'attaccante potrebbe anche lasciare Londra, con il Milan sicuro di non avere rivali. La Sampdoria, che grazie all'ottimo rapporto di amicizia tra Beppe Marotta e il giocatore ha già ottenuto un assenso di massima per il colpaccio, avrebbe maggiori problemi nel trovare una soluzione all'ingaggio pesante, da 6,5 milioni di euro, ma vuol giocarsi la partita finché possibile.
Il mercato rossonero, inoltre, può avere interessanti riflessi su quello blucerchiato. Sheva, ma anche Adebayor e Ronaldinho. Personaggi che chiuderebbero la strada ad altri elementi a disposizione di Carletto Ancelotti, i quali potrebbero essere tentati da altri lidi. Il rumor del sabato parlava di Marco Borriello, nuovamente genovese ma per la Samp. La possibile partenza del centravanti, in caso di arrivi di peso a Milanello, non è mistero. Ne ha parlato anche il procuratore Tiberio Cavalleri ai microfoni di Teleradio stereo: «Il Milan ha dimostrato di voler puntare su di lui, ha una grande considerazione di Marco, però se il parco attaccanti rossonero si arricchisse di altri giocatori, la posizione di Borriello potrebbe cambiare». L'ingaggio "moltiplicato" di SuperMarco sarebbe comunque notevole ostacolo. Più semplice provare con Alberto Paloschi, 18 anni, bisognoso di farsi le ossa in serie A, su cui Marotta punterebbe senza tentennamenti. E non va dimenticato Vincenzo Montella.
Altra sponda dei Navigli, nerazzurra. L'Inter "soffre" di abbondanza ed entro il mese di luglio provvederà a ridurre la rosa fino ai 25 elementi desiderati da José Mourinho. La Sampdoria ha chiesto Suazo in prestito, Marco Branca ha risposto che per ora non se ne parla, mentre di Hernan Crespo di può parlare da subito. Perciò, contatto tra Marotta e Hidalgo, agente dell'argentino. La proposta formulata, prestito gratuito e circa un terzo dei 3,5 milioni di ingaggio pagati dalla Samp, non ha incontrato. Va rivista al rialzo e le due società si risentiranno, probabilmente già in settimana. Al contempo, si lavora su Crespo, il quale va convinto a lasciare Milano.
Chi invece dovrebbe sapere entro domani se Milano sarà il suo futuro è Matteo Ferrari, svincolato dalla Roma. L'Inter si è interessata al difensore anche perché, avendo giocato nelle giovanili nerazzurre, tornerebbe buono per la lista Champions. Ma la stretta della squadra di Mourinho non è ancora arrivata e altre società si sono fatte avanti. Respinta la proposta del Bologna, c'è il Genoa e anche la Sampdoria ha fatto la sua offerta.
Ferrari sembra non rientrare più nei piani della Fiorentina. E ciò ha bloccato il passaggio di Manuel Da Costa in prestito ai blucerchiati. Come, per ora, non si sono aperti spiragli per Giampaolo Pazzini. La Sampdoria resta vigile, pronta a un investimento consistente per la comproprietà.
La Viola attualmente non ritiene di avere esuberi. Il Milan potrebbe averne presto, l'Inter li ha di certo. E nella lista dei "troppo abbienti" Marotta mette altre due squadre: «Inter, Udinese, Milan, Lazio, qualcosa saranno costrette a mettere... sugli scaffali». In Friuli piace Simone Pepe, mentre in biancoceleste (a parte il "tagliato" Luciano Zauri, l'ingaggio alto gioca contro la Samp) c'è un giocatore che Mazzarri ha allenato e apprezza, per il quale nelle ultime ore si è parlato di un ritorno di fiamma blucerchiato: Pasquale Foggia. È in ritiro con il club capitolino, tuttavia solo pochi giorni fa ha dichiarato a Radio Kiss Kiss: «Resto alla Lazio al 90 per cento, ma nel calciomercato può succedere di tutto».




