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La Stampa - Esplode l'Euromercato

La Stampa - Esplode l'Euromercato
lunedì 9 giugno 2008, 09:072008
di Gianluigi Longari

L'Europeo non è ancora decollato e allora, inevitabilmente, è il mercato che tiene banco. In vetrina c'è «merce» pregiata e i compratori sono tanti e con le tasche piene. Non una novità, per inglesi e spagnoli. Quest'anno, però, ci siamo anche noi pronti a scucire: l'Inter che deve apparecchiare la tavola al suo «Special One» per centrare finalmente la Champions, il Milan che deve ripartire, la Juve che torna. Concorrenza spietata, dunque. E manovre che fervono attorno, e persino dentro, i ritiri delle Nazionali mandando in bestia i ct.

Qualcosa è già successo, prima del raduno austrosvizzero. Roba minore, però. Con tutto il rispetto per i 22 milioni spesi dal Tottenham per il croato Modric e per i 20 cacciati dal Chelsea per il portoghese Bosingwa. Lo stesso è capitato per gli azzurri: Barzagli, Borriello e Zambrotta, per ora, i trasferiti. Tre movimenti da 27 milioni complessivi, ma i nomi non sono ancora da prima pagina. Per quelli, occorre pazientare. Poco, pare. Come nel caso di Deco, «o' magico» del Portogallo.

Mourinho lo conosce bene e, nonostante la sua ultima triste stagione blaugrana, lo vuole come primo rinforzo per la sua Inter, anticipando il Konko ormai in dirittura d'arrivo. Marco Branca, uomo-mercato di Moratti, è a Ibiza, Spagna. Nell'isola del divertimento, il suo vero sballo sarebbe chiudere in fretta l'affare. Con il Barça è tutto fatto: 10 milioni pronti. Il triennale più opzione per un 4° anno a disposizione del brasiliano naturalizzato non è invece ancora in firma. C'è il Chelsea, ormai convinto di vedere Lampard nerazzurro, a fare da guastafeste. Deco ieri ha confermato: «Ho due buone offerte, non so ancora dove andrò».

Svolta finalmente vicina, intanto, per Xabi Alonso, telenovela numero due del mercato juventino dopo quella interpretata, con lieto fine, da Amauri. Lo spagnolo ha già parlato fitto fitto con il suo procuratore nel ritiro della «Roja» a Neustift. Vuole la Juve, anche perché sa che il Liverpool non vuole più lui. Però chiede di stringere i tempi anche perché ci sarebbe pure il Real Madrid sulla sue tracce. I termini del discorso sono noti da tempo: la Juve ha l'ok del giocatore ma ai Reds offre «solo» 16 milioni, contro una richiesta di 20. Oggi, al più tardi domani, incontro decisivo con Rafa Benitez, di ritorno in Inghilterra.

Secco e Blanc vogliono chiudere. Senza svenarsi, però. Perché in cima ai desideri di Ranieri continua a stare Aquilani: alla Roma chiede molti più soldi (2,5 milioni), di quelli (1,3) che i Sensi possono dargli. La Juve, invece, per averlo è disposta a investire forte: 20 milioni più Iaquinta, uno che a Spalletti farebbe molto comodo. Novità attese dal fronte giallorosso: in caso di rottura sul rinnovo del contratto in scadenza nel 2009, spazio alla Juve che, in tal caso, direbbe addio a Xabi.

Poi, a proposito di gente che batte cassa, c'è Mutu. Vuole 4 milioni dalla Fiorentina, Corvino s'è incavolato di brutto. Il romeno ha una lunga lista di pretendenti tedeschi capeggiata da Schalke e Bayern. C'è aria pesante di divorzio. La stessa che si respira da tempo fra Ronaldo e il Manchester. «Ha già firmato per il Real», continuano ad assicurare gli spagnoli. Ferguson minaccia denunce alla Fifa, il Portogallo sente puzza di bruciato e blinda il suo gioiello. Dopo il 2-0 sulla Turchia gli hanno fatto dire:«Del mio futuro parlerò solo a fine Europeo». Nel frattempo, fra Austria e Svizzera qualche altro affare di sicuro si farà. Aspettando il botto del futuro Pallone d'oro.