Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

La Stampa - Non solo Dzemaili, Cairo vuole anche il duo Mutarelli-Brighi

autore
Andrea Losapio
lunedì 1 settembre 2008, 11:052008
autore Andrea Losapio
01.09.2008 11:052008

Nessuna carenza da colmare, attaccanti da vendere e non da comprare, squadre che già bussano alla porta per fare affari, il primo posto in classifica da gustarsi fino in fondo e il nuovo acquisto in tribuna a godersi il debutto vincente. Più di così il Toro non poteva sperare e, all'ultimo giorno di calciomercato, Urbano Cairo si presenta con il sorriso dei giorni migliori dopo il 3-0 al Lecce. «Ho speso 20 milioni - gongola il presidente granata - e mi fa piacere che gli investimenti stiano dando i loro frutti. Ora dobbiamo vendere». E anche comprare l'ultimo tassello per completare la squadra.

Servivano due centrocampisti al Torino e la missione è stata realizzata al 50%: ieri il Toro ha trovato l'accordo col Bolton per il prestito con diritto di riscatto a 2 milioni di euro dello svizzero Blerim Dzemaili; oggi Cairo andrà all'assalto per l'altro rinforzo della mediana. Con Lazio e Roma i discorsi per Mutarelli e Brighi sono ben avviati. Con Lotito sta discutendo da giorni la situazione del centrocampista messo fuori rosa: se il Toro alzerà il prezzo per il diritto di riscatto, e porterà la cifra del prestito oneroso a 400 mila euro, l'affare Mutarelli andrà in porto. Più difficile, invece, arrivare al norvegese Tettey del Rosenborg, mentre Brighi potrà arrivare solo nell'ottica della cessione di Di Michele alla Roma. Il fantasista (ieri neanche in tribuna) ha nuovamente esternato la sua volontà di andarsene e per questo non verrà soltanto multato («Se la merita», conferma Cairo) ma anche ceduto. Possibilmente non in prestito, cosa per cui la Roma si è fatta viva, ma almeno rientrando dei 3,9 milioni spesi un anno fa. «Ora un Di Michele sul mercato non lo trovi», lo piazza il patron. L'idillio con il suo pupillo si è incrinato di molto e se dovesse arrivare l'offerta giusta Cairo lo darà via perché tradito dalla mancata riconoscenza per averlo aspettato quando era squalificato.

Di Michele scaricato e Abbruscato quasi ceduto (alla Reggina o al Genoa, la bagarre dell'ultima ora frutterà 2 milioni per la comproprietà) sono le mosse serene di una società che ora può trattare con più forza sul mercato e non deve ricorrere ai colpi dell'ultimo istante. «Siamo tranquilli e rilassati», spiega Cairo che oltre ai tre punti e al primato («Siamo posizionati bene e fa piacere», sorride) incassa anche gli elogi di De Biasi e Rosina. «Abbiamo aspettato fino all'ultimo per chiudere certe operazioni - commenta il tecnico - ma alla fine sono arrivati i giocatori che volevamo». Ancora più diretto e positivo il capitano Alessandro Rosina, autore del primo gol granata in campionato e del 13° rigore trasformato consecutivamente col Toro, che prima del ritiro aveva attaccato Cairo per il mercato. «Il presidente aveva poi promesso colpi importanti - ricorda Rosinaldo - e questi sono arrivati. Ora sono più ottimista per questa stagione e la vittoria ci dà il morale giusto per lavorare in questa sosta». Il numero dieci ha messo lo zampino in tutte e tre le reti, dimostrando che il tridente con Amoruso e Bianchi può aiutare questo Toro. «Rolando è molto maturato dai tempi dell'Under 21: a Reggio ha fatto il salto di qualità e ora è bello carico per portarci in alto. Con Amoruso è sempre più divertente e piacevole giocare». Il tridente che fa sognare i tifosi viene ampiamente promosso da Cairo: «Benissimo, formano un reparto che ci invidiano in molti». Di Michele e Abbruscato sono già il passato.