Leggo - Bologna, Arrigoni si gioca il futuro in novanta minuti
Tommaso Veneri
Domenica pomeriggio il Bologna ospiterà al Dall'Ara la Lazio capolista in una partita che si annuncia fondamentale per il club rossoblù. Calendario difficile, sfortuna, cali di concentrazione: il debutto in serie A del Bologna non sta andando bene. A complicare le cose ci sono gli infortuni. Uno dopo l'altro sono "saltati" Mudingayi, Mingazzini e Amoroso. Di quest'ultimo sono giunti ieri il risultato dell'ecografia: è stato evidenziato una lesione al retto femorale della coscia destra e sicuramente salterà la sfida di domenica. Arrigoni si trova così scoperto al centrocampo, un settore che fino ad ora è stato l'unico ad essere all'altezza della situazione.
Sono passate due settimane dall'ultima di campionato ed il pensiero è rimasto fisso su questa forte Lazio da battere per rimettersi in corsa e centrare l'obiettivo salvezza.
Il tecnico rossoblù sperava di giocarsela con il miglior Bologna possibile non solo per far punti, ma anche per scongiurare il pericolo per la squadra di "adattarsi" alla sconfitta o, peggio ancora, di un esonero per lui.
A centrocampo rimane il regista Volpi, unico superstite. Si spera nel recupero di Mudingayi, ma dipende dal verdetto dei medici. Se rimarrà fuori, la prima linea toccherà a Carrus o a Confalone: a un altro regista o a un mediano che in serie A non ha messo mai piede.
In difesa altre incertezze, anche se sembra che Castellini possa essere operativo per domenica, in coppia con Moras.
Nel giorno in cui la squadra dovrebbe dare il suo meglio per salvarsi dal complesso di inferiorità o salvare direttamente l'allenatore, Arrigoni dovrà calcolare bene la strategia più efficace: gli infortuni dei centrocampisti obbligheranno Valiani o Marchini a snaturarsi, oppure niente 5-3-2. Altrimenti, via l'equilibrio tattico e avanti con il 4-3-2-1 o con il 4-4-2, che potrebbe tornare in voga se il mister rossoblù avrà visto Marazzina e Di Vaio fare progressi.




