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Leggo - Lavezzi, sfida aperta a Zarate

Leggo - Lavezzi, sfida aperta a ZarateTUTTO mercato WEB
giovedì 23 ottobre 2008, 09:092008
di Tommaso Veneri

Si è inorgoglito il Pocho ed ha gonfiato il petto, quando gli sono stati riferiti i complimenti che il premier ha rivolto a De Laurentiis lunedì a Città della Scienza, ma che in pratica erano rivolti a lui. Ha sospirato a lungo Ezequiel Lavezzi, idolo della Torcida del San Paolo e irrealizzabile desiderio di alcuni presidenti dei maggior club italiani e stranieri. Non ci sono soldi che bastano per avere il suo cartellino, il patron non ne vuol sapere: nemmeno una montagna d'oro potrebbe convincere il presidente a rinunciare all'argentino che con quelle sue "pazze" giocate sta incantando il mondo del pallone.
Il Pocho però non è un saltimbanco, è soprattutto un giocatore di straordinario livello che grazie alle sue bizzarrie tecniche riesce a determinare una svolta decisiva alle partite della squadra del cuore. Reja d'altronde sa di avere a disposizione un calciatore che può combinare di tutto nel giro di un attimo. Basta saper prendere il Poncho per il verso giusto, per ottenere da lui il massimo possibile. Ed anche per la partita di domenica all'Olimpico con la Lazio, al di là delle specifiche motivazioni di classifica legate al risultato della gara, ci sono pure altri stimolanti aspetti che hanno già sensibilizzato l'attaccante argentino.


Una sfida nella sfida: Lavezzi contro tutti. Il Pocho in maglia azzurra in tandem con Zalayeta o Denis, sull'altro fronte con la camiseta della Lazio gli altri argentini: dal numero uno biancoceleste Juan Pablo Carrizo, alla mente del centrocampo laziale - un autentico fuoriclasse - Christian Ledesma, uno che comanda il gioco da direttore d'orchestra e che incanta la platea. Il Pocho non se ne fa un problema, conosce i propri mezzi e si sta preparando allo "scontro" in famiglia, tra gente che nel calcio parla la stessa lingua. Il suo duello personale però, è la sfida con Mauro Zarate, capocannoniere della serie A con sei gol all'attivo, insieme con Gilardino della Fiorentina. Il Pocho invece non è un grandissimo bomber, finora ha comunque segnato due reti in quattro partite: con i suoi guizzi determina però il panico negli avversari e manda in tilt le difese più solide, smantellate con magie e accelerazioni. All'Olimpico tuttavia avrà una missione speciale: quella di puntare la porta di Carrizo e di vincere il duello con Zarate, a suon di gol. Reja gongola.