Leggo - Milan, Leonardo salva Ancelotti
Andrea Losapio
Un'altra riunione. Forse l'ultima con Ancelotti. Altre parole «per trovare la soluzione tecnica più adatta», spiega alla fine il tecnico per certificare la crisi di gioco oltre che di risultati del Milan. Normale chiedersi se è stata trovata la soluzione alla classifica (zero punti) dopo due ore e mezza di incontro, ieri pomeriggio, nella sede di via Turati. Risposta sfuggente di Carlo Ancelotti, il primo ad uscire e dire semplicemente : «Sì. Abbiamo fatto il punto della situazione. E' andato tutto bene». Al faccia a faccia, voluto da Galliani hanno partecipato Leonardo che sembra aver preso apertamente le difese dell'allenatore, poi il direttore sportivo e del settore giovanile Braida, il responsabile dell'area medica Meersseman e il responsabile dei preparatori Tognaccini.
Si è parlato di tutto, delle difficoltà di alcuni giocatori ad entrare in condizione, di altri, come Nesta, che devono convivere con problemi che ne condizionano utilizzo e rendimento. Inutile nascondere l'imbarazzo di Ancelotti e quello di Braida,incaricato di cominciare a sondare il terreno per un grande centrale di difesa: Abidal. Obiettivo difficile e costoso.
Comunque andrà a finire il successore di Ancelotti sarà ancora un grande ex. Non Van Basten legato all'Ajax per alcuni anni, difficilmente Donadoni che caratterialmente non si discosta per rapporto con i calciatori da Ancelotti, più probabile invece che si punti diritto su Rijkaard che ha già vissuto sulle sue spalle a Barcellona la difficile gestione di 4 grandi campioni. Zurigo e Lazio saranno decisive.




