Leggo - Napoli, De Laurentiis vuole Reja a vita
Andrea Losapio
Il patron non crede ai suoi occhi: il suo Napoli in zona Champions e la gente ci crede. D'altronde la vittoria di Bologna con gran parte dei "titolari" a riposo, ha spedito la squadra del cuore lassù, dove nessuno avrebbe mai immaginato e l'entusiasmo già dirompente per le imprese realizzate nella parte iniziale della stagione, è diventato incontenibile, contagiando perfino Aurelio De Laurentiis che ha messo da parte ogni riserva e vuole tenersi stretto stretto il timoniere della squadra del cuore, Edi Reja. Sì, proprio lui, il mister goriziano con il quale non troppi mesi fa litigò fortemente dopo un Napoli-Lazio 2-2, in campionato.
L'amarezza e l'ira determinate dall'eliminazione in Coppa Italia e da quel turn-over annunciato ma che restò lettera morta, a Bologna invece è risultato la carta vincente. Acqua passata. Guai a chi gli tocca Reja, ora. Anzi, il presidente vuole legarlo a sé per sempre. Detto fatto, De Laurentiis blinda Reja: "Deve restare qui a vita e non lo cambio per nulla e nessuno al mondo", una dichiarazione di volontà in parte motivata anche dal secondo posto, con il Napoli in zona Champions. Soltanto Mourinho non se ne è accorto: "Io guardo alla Juve, al Milan e alla Roma.
Le altre non contano", ha stilettato in tivù il tecnico portoghese alla Domenica Sportiva dopo la sconfitta subita dal Milan nel derby, beccandosi la replica velenosa del digì Marino che già nella scorsa estate gli dedicò un garbato pensierino, in risposta ad una considerazione dell'allenatore interista: «Mi piacerebbe avere Hamsik». Immediata la reazione del direttore azzurro: "Se Morinho vuole vedere Hamsik, deve venire al San Paolo", adesso sono maturati gli interessi: "Noi non voliamo alto, anzi ci piace che Mourinho ci abbia riportati coi piedi per terra. Piuttosto i nerazzurri non sono al passo con gli altri anni. Succede sempre qualcosa che rende attraente il calcio, una cosa che Mourinho non ha pronosticato, come abbiamo ascoltato domenica sera. Quelle che lui ritiene squadre temporanee nei risultati, ora stanno guidando la classifica. Ed i punti che oggi fanno classifica, saranno tali anche domani nel punteggio finale. E cosi anche per l'Inter che non ha il passo degli altri anni. Mourinho deve lottare per mantenere promesse e premesse fatte al suo arrivo in Italia alla vigilia del campionato", il portoghese se l'è meritata.




