NestiChannel - Juventus: che smacco!
Redazione TMW.
Al termine di prestazioni simili, diventa veramente difficile trovare le parole giuste per descrivere quanto successo.
Occasioni alla mano, era una sfida che poteva benissimo assumere contorni tennistici, prova ne sono i tre legni colpiti (due nell'arco di pochi secondi...) e le innumerevoli palle gol sciaguratamente gettate al vento.
Tuttavia il tabellino si dimostra molto meno indulgente degli attaccanti bianconeri, ed inchioda la partita su un insoddisfacente 1-1.
Porta stregata, certo, ma la sfortuna non deve assolutamente essere un alibi. Il responsabili numero uno risponde, come sempre, al nome di Ranieri, apparso nuovamente un pesce fuor d'acqua una volta chiamato a cambiare in corso d'opera. Nonostante l'esiguo vantaggio, i suoi giocatori trotterellavano per il campo, nella speranza di gestire la partita. Un calo di concentrazione inammissibile per qualsiasi squadra, figuriamoci per una che, perlomeno a parole, fa proclami di Scudetto. Ecco così sfiorare il tragicomico, quando il buon Claudio sostituisce il migliore in campo, e l'unico in grado di creare apprensione alla retroguardia etnea, vale a dire Giovinco, con Nedved, che sarebbe stato più logico gettare nella mischia prima al posto di Salihamidzic.
Forse conscio di aver compiuto una bestialità inaudita, ha pensato bene di giocarsi la carta vincente soltanto nel finale: con un Catania alle corde, sarebbe stato auspicabile l'inserimento di Iaquinta, nella speranza che il bomber calabrese potesse scardinare il forte siciliano. Mossa però troppo ovvia per uno stratega del calibro di Ranieri, la cui "geniale" intuizione promuove l'abulico Tiago, ottenendo, in cambio, un insidioso calcio di punizione letteralmente regalato agli avversari. Inevitabile l'indignazione dei tifosi, che come se non ne avessero già subite abbastanza, devono ingoiare nel giro di pochi minuti il doppio boccone amaro dei gol di Milan e Inter, e il sorpasso quantomeno umiliante da parte di Lazio e Atalanta.
Tra i principali colpevoli si annoverano anche i nomi di Marchionni e, dispiace ammetterlo, Chiellini. Il primo, autore di una prestazione al limite del ridicolo, ha "lanciato" il contropiede del Catania, ed è dunque l'iniziatore del cross che ha portato al clamoroso liscio a centro area di Chiellini. E' da mesi che si parla di lui come uno dei più forti difensori del mondo, oggi abbiamo avuto la dimostrazione che, pur essendo sulla buona strada, Giorgio deve ancora affinare il suo bagaglio tecnico.
Serata da dimenticare dunque? Per tanti fattori sì, ma fortunatamente non mancano le note liete. Amauri si conferma un acquisto superlativo, non solo per lo splendido gol (il terzo consecutivo), ma anche per la mole di lavoro che svolge per la squadra. In secundis, da incorniciare l'esordio in campionato di Giovinco, che dopo aver confezionato un assist al bacio per l'ariete brasiliano, nella ripresa è salito in cattedra con numeri d'alta scuola, e serpentine ubriacanti che hanno mandato letteralmente il tilt la retroguardia catanese. La speranza è che Ranieri capisca, prima che sia troppo tardi, l'importanza di questo ragazzo, l'unico, in assenza di Camoranesi, in grado di regalare fantasia e imprevedibilità all'altrimenti raffazzonata manovra bianconera.




