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Tuttosport - 6 gioielli da Juve

Tuttosport - 6 gioielli da Juve
martedì 9 settembre 2008, 12:442008
di Tommaso Veneri
fonte Tuttosport - Udineseblog.it

Il quotidiano sportivo Tuttosport sbatte oggi in prima pagina "6 gioielli da Juve" e annuncia che "Pozzo in esclusiva anticipa i possibili affari con i bianconeri. Zapata, Felipe, Inler, Sanchez, Quagliarella, Di Natale: l'Udinese può trattarli con la Juventus. Due società amiche, divise domenica prossima dalla sfida dell'Olimpico".

Questo il testo integrale dell'intervista:

Gino Pozzo, quant'è bianconera questa Nazionale? E non ci riferiamo a Del Piero e company.
"Di bianconero potrebbe essercene ancora di più. Siamo soddisfattissimi per quello che sta facendo Totò Di Natale, ovviamente sentiamo ancora un pò nostri Iaquinta, De Sanctis, Dossena, ma pure Quagliarella e D'Agostino potrebbero presto aggiungersi al gruppo. Certo, tutto questo è motivo di grande orgoglio per noi e testimonia un cambiamento di rotta".

All'Udinese state diventando autarchici?
"No, però in passato tutti identificavano il nostro lavoro con il mercato estero. Confermo che non abbiamo certo intenzione di diminuire gli investimenti, la ricerca di talenti all'estero, però l'avere tanti giocatori dell'Udinese di ieri e di oggi a gravitare attorno alla Nazionale no è casuale".

Siete la quarta o la quinta sorella?
"No, quello è un appellativo legato all'importanza economica di una società e noi non possiamo competere con sorelle come Inter, Juve o Milan. In passato ci ha provato il Parma, ma è finita male. Abbiamo un modello diverso, finalizzato a una corretta gestione che passa attraverso la capacità di reinvestire subito quanto incassato dalle cessioni".

In effetti siete noti per essere una bottega di qualità. E cara.
"Tutti notano gli investimenti degli altri, quando cediamo un giocatore. Ma le assicuro che spendiamo molto, anche sul mercato dei giovani, il che presuppone un'alta percentuale di rischio. Infatti per ogni nostro acquisto destinato a sfondare, ce n'è un altro che proprio in cima non arriva".

Non male come media.
"Abbiamo buoni osservatori e, appunto, la capacità di spendere quanto serve".

Domenica incontrerete la Juve, con la quale avete spesso lavorato in questi anni.
"E' vero, abbiamo riscontrato il reciproco interesse a effettuare scambi".

L'ultimo caso è Iaquinta, la stupisce vederlo accettare con tanta umiltà un ruolo a volte defilato? Da voi era il leader riconosciuto.
"Vincenzo, fin da quando lo prendemmo dal Castel di Sangro, ha dimostrato una straordinaria forza caratteriale, si tratta di un vero combattente. Cambiare lo ha arricchito, ormai qui era assuefatto a un certo tipo di ruolo".

E' vero che avevate praticamente venduto Felipe alla Juve, ma ci fu un intoppo legato a Palladino?
"Sì, è vero. Poi Felipe è andato incontro a parecchi problemi fisici, ma sta per tornare a disposizione di Marino e non impiegherà molto a tornare ai suoi livelli. Magari se ne riparlerà".

Avete già trovato un sostituto?
"Si lavora sempre"

Domenica, dicevamo, incontrerete la Juve di Iaquinta. Visti i buoni rapporti, è ipotizzabile che nel prossimo futuro vi capiti di incontrare una Juve rinforzata da Zapata o Inler o Quagliarella?
"La nostra volontà sarebbe di tenere i giocatori migliori per fare diventare sempre più importante l'Udinese. Però in assoluto è ipotizzabile. I rapporti, come dicevo, sono ottimi e quei tre, e non solo, hanno tutto per giocare in un club di prima grandezza".

Dei tre citati, chi è il più corteggiato?
"Lo sono tutti, ma resistere alle offerte dell'Arsenal per Inler non è stato facile. Alla fine il giocatore ha convenuto che stare almeno un altro anno a Udine sarebbe stato utile per la sua maturazione".

Dossena al Liverpool, l'Arsenal su Inler. Preferite i clienti esteri?
"No, a parità di offerta priviligeremo sempre una squadra italiana, perchè è un interesse comune mantenere alto il livello del nostro campionato. Ma è un fatto che le squadre inglesi, nel loro complesso, abbiano maggiori mezzi rispetto a quelle italiane. Lo abbiamo riscontrato lo scorso anno, quando cedemmo Muntari al Portsmouth. Solo le tre sorelle di cui parlavamo possono competere".

Alessio Secco ci ha confessato che avrebbe voluto prendere il ghanese un anno e mezzo fa, ma che Deschamps non era d'accordo.
"Se ne parlò, in effetti. Ma l'offerta italiana più importante fu della Fiorentina ed era inferiore a quella del Portsmouth".

Chi sarà il prossimo talento da mettere in vetrina?
"A fine campionato Alexis Sanchez avrà lo stesso numero di ammiratori di Zapata, Quagliarella e Inler".

Di Natale invece ha scelto di rimanere a vita, firmando fino al 2012. Con tutto il rispetto per la vostra spendida realtà, non meriterebbe un club da Champions?
"Io penso che in giro per il mondo talenti come Di Natale ce ne siano pochissimi. Però è stato proprio lui a chiederci, prima ancora che iniziassero ad arrivare le offerte, di proporgli un contratto che lo mettesse nelle condizioni di non doverle prendere in considerazione. Il suo desiderio era di rimanere a Udine e noi lo abbiamo accontentato, facendo una eccezione alla nostra politica, per essere sempre più appetibili nei confronti di quei giocatori che vogliamo portare all'Udinese. Detto ciò, se un giocatore a un certo punto vuole cambiare, nemmeno il Real Madrid riesce a tenerlo. Infatti Robinho".

Domani sera andrà a goderselo contro la Georgia?
"Forse non ce la farò, mentre sicuramente domenica sarò a Torino per Juve-Udinese. Quella è una sfida che non voglio perdere. In tutti i sensi".