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Ibra cadabra: incantesimo a Madrid

Ibra cadabra: incantesimo a Madrid
lunedì 5 maggio 2008, 00:002008
di Michele Criscitiello
Nato ad Avellino il 30-09-1983, vive e lavora a Milano presso la redazione di Sportitalia. Inizia a collaborare con Eurosport. Giornalista e conduttore televisivo si occupa, soprattutto, di calciomercato per l'emittente di Tarak Ben Ammar.

Anche un orologio rotto segna l'ora giusta almeno due volte al giorno. Beh, quello di Mino Raiola, procuratore tra gli altri di Zlatan Ibrahimovic, funziona più che bene, ai limiti della perfezione. Segna le ore, i minuti, i secondi e la data precisa: quando suona il gong vuol dire che il tempo è scaduto. Passano due anni (massimo) ed il gong puntualmente si fa sentire. L'ora di Ibrahimovic potrebbe essere arrivata. Ricordate il putiferio che si scatenò due estati fa alla Juventus, quando Ibra voleva andare via perché (giustamente) la B non faceva per lui? Raiola fece numeri da trapezista pur di far trasferire il suo assistito all'Inter: in realtà c'era anche il Milan, ma i buoni rapporti tra il procuratore e la famiglia Moratti incollarono la maglia nerazzurra addosso allo svedese. Chi fa giochetti di questo tipo, innanzitutto, è una persona astuta che sa far bene il proprio lavoro, ma può essere anche considerata "recidiva". Come il giochetto funzionò alla Juve, adesso può valere la stessa regola per l'Inter. Nessuno si è chiesto come mai Zlatan Ibrahimovic da un po' di tempo è ritornato a casa, in Svezia? Versione ufficiale: deve curarsi, come se a Milano non ci fossero medici all'altezza e ad Appiano Gentile lo staff medico fosse andato in ferie in anticipo (qualcuno ne sarebbe felice...).Ibra non gradì assolutamente i fischi di San Siro, al momento della sostituzione, la sera dell'eliminazione dalla Champions nella partita contro il Liverpool. In quell'occasione c'erano emissari del Real a vedere la gara di ritorno degli ottavi; ma questa è acqua passata. Quello che ancora non è passato, invece, riguarda un presunto malcontento del giocatore per il mancato rinnovo del contratto. Oggi Ibra guadagna 7 milioni di euro netti a stagione, fino al 2011. A novembre si era aperta una trattativa tra Raiola e la società di via Durini per un rinnovo fino al 2012 a cifre più elevate: 11 milioni all'anno e un contratto blindato più di una cassaforte a 24 cifre.

Da novembre ad oggi sono passati 6 mesi e di questa trattativa si sono perse le tracce. Da Madrid arrivano segnali forti: il Real, la prossima sessione estiva di calciomercato, dovrà fare "il botto". Kakà non si può avere (per la serie i soldi non sono tutto), Ronaldinho è stato un simbolo del Barcellona, Drogba è più vicino all'Italia, guarda caso proprio all'Inter, e Huntelaar, forte e giovane che sia, non è il colpo che farebbe girare la testa al Bernabeu, stanco di non vedere una semifinale di Champions League da anni. Il Real è in contatto con Mino Raiola, anzi è Raiola in contatto con il Real: cosa cambia? Cambia, eccome. Siamo di fronte a due ipotesi: la prima è che l'agente dello svedese abbia chiamato Mijatovic solo per portare un po' di pressione all'Inter che ancora non ha rinnovato alle condizioni dettate dal calciatore, la seconda è che realmente tra Ibra e il Real Madrid possa scattare la scintilla. Cannavaro, qualche tempo fa, ha aperto le porte all'amico Zlatan e la dirigenza madrilena non è più convinta, del tutto, di Van Nistelrooy. Incrocio. Altro indizio, anche se siamo lontani dalla prova: nel 2009 l'attaccante dell'Inter potrebbe liberarsi a basso costo con l'articolo 17 della Fifa. Una minaccia per Moratti, una speranza per Calderon.
Ibrahimovic lontano dall'Inter o Ibrahimovic all'Inter fino al 2012? Delle due, l'una. Attendiamo una risposta, a patto che non si sia rotto l'orologio.