Inter-Milan-Juve: ora l'arrosto. Denis-Zarate: chi e' piu' forte?
Alfredo Pedulla'
Mercato bollente, l'importante è avere gli amici giusti. Vorrei ringraziare i miei confidenti argentini, un'ora al telefono ogni giorno con Buenos Aires, che mi hanno permesso di anticipare di quattro giorni l'acquisto di Zarate da parte della Lazio. Mentre qualche fenomeno metropolitano parlava di inutili voci e si concentrava sull'improbabile acquisto di Palacio. Autogol colossale. Non mi piace citarmi, però almeno un "grazie" lasciatemelo spendere. Gli stessi amici che, almeno venti giorni fa, mi avevano suggerito di concentrarmi sulla pista Diego Milito alla Juve. E infatti ne ho parlato ampiamente con convinzione, ogni sera su Sportitalia. Proprio la Juve è nelle fase più delicata: bisogna scegliere. Milito ha fatto la sua, di scelta: la Juve. E ha mandato in avanscoperta l'agente Hidalgo. Milito vuole la Juve perché non intende più vivere le disavventure di Genova e Saragozza, perché la Juve lo ha cercato in tempi non sospetti qualche anno fa e perché l'ipotesi Napoli - storia recente - è crollata presto. Ritengo Milito un ottimo specialista, se fossi il Milan lo porterei a casa senza pensarci due volte. E' forte contro le difese schierate, è forte in contropiede, è bravo nella lettura tattica. Insomma, mi piace molto. E se la Juve, dopo averlo bloccato, lo annunciasse farebbe un affare grosso. Si parla molto di uno scambio Trezeguet-Eto'o con conguaglio a favore del Barcellona. Malgrado le apparenze, Trezeguet è in cima alla lista del Barca, quasi più di Adebayor che è un altro obiettivo: semplicemente perché a Guardiola serve un uomo d'area e perché Messi sarebbe il primo a fare salti di gioia se arrivasse David-gol. Mamma Beatriz un po' meno, si trova bene a Torino. Ma la Juve sa che questa è l'ultima stagione per fare cassa con Trezeguet: la tentazione è forte. Io mi auguro che la Juve soprattutto si tolga presto dalla testa Aquilani: legittimo il desiderio, improbabile la fumata bianca. Se la Roma cedesse Aquilani alla Juve, dopo aver blindato De Rossi, sarebbe la sorpresa più grossa degli ultimi cinque anni di mercato. E se aspettare (invano) Aquilani significasse rischiare di perdere Xabi Alonso, che prima o poi vorrà uscire dal tunnel dell'incertezza, beh forse il gioco non vale la candela. Intanto, Xabi Alonso è apparso un po' freddo nelle ultime dichiarazioni: forse è stufo di restare in stand-by.
Mi scrivono tanti milanisti abbastanza inviperiti (eufemismo). Siamo sicuri che sarebbero felici e appagati se arrivasse soltanto Ronaldinho, il nome altisonante da dare in pasto alla piazza, chiudendo qui la campagna acquisti che avrebbe dovuto comportare un'iniezione di gerovital? Io non sono sicuro che sarebbero contenti, alla luce di quanto scrivono. Ecco perché, Ronaldinho o non Ronaldinho, alla fine il Milan prenderà soprattutto una punta di spessore. Drogba, Eto'o, oppure "mister x": andremo al rimbalzo di linea per qualche settimana. Secondo me dovrebbe ingaggiare anche un portiere e spendo una mia convinzione: con dieci milioni ti porti a casa Boruc, eccellente specialista del Celtic, perché traccheggiare? L'Inter è, invece, quel lupo affamato che si sta avvicinando alle prede. Mourinho dice che Lampard (avvistato da tutti o quasi tutti a Positano, ma lui giura che non c'era: sic) arriverà al 100 per cento nell'estate del 2009 a parametro zero. Non ci credo. Anzi, ci credo appena un po'. Anche se il Chelsea ha la forza per trattenere chiunque, magari senza il rinnovo del contratto. Ma Lampard orma pensa, di giorno e di notte, a Mourinho. Come Mancini e Quaresma, siamo vicini all'arrosto. E io sono convinto che alla fine arriverà più un difensore di un attaccante: la recente eclissi di Materazzi lascia spazio ad approfondite riflessioni.
Tornando al tango argentino, non so come rispondere alla numerose domande di chi mi chiede: è più forte Denis, che si è sposato con il Napoli, oppure Zarate che si è appena legato alla Lazio? Risposta sincera: non lo so. Anche se ho visto molte partite su Sportitalia, esclusivista del calcio argentino. E anche su Sky dove Zarate, in forza al Birmingham, ha dato prova del suo talento. Bella lotta: io mi auguro sinceramente che facciano 15 gol a testa. Dipenderà molto dagli allenatori, da Reja e da Delio Rossi. E dall'armonia del modulo che metteranno a disposizione dei rispettivi specialisti d'area. Con tanti saluti a chi ritiene che un allenatore incida al venti per cento. Secondo me, è una barzelletta che fa ridere poco.
PS: Rino Foschi, ex direttore sportivo del Palermo, ha lanciato strali e parole poco simpatiche per chi - me in testa - aveva messo in discussione la sua conferma a Palermo e l'imminente arrivo di Walter Sabatini. Storia di due settimane fa: avevo appena annunciato che Zamparini gli avrebbe proposto un ruolo da vice-presidente per ingaggiare un nuovo specialista di mercato. Così è andata, fine del rapporto. Anziché distribuire insulti, che non è un bell'esercizio, sarebbe più giusto (e conveniente) guardare con attenzione nel proprio giardino. E stare attenti agli sviluppi, soprattutto quando si stanno consumando, magari all'insaputa del diretto interessato.




