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Inter, Mourinho: "Che gruppo... un piacere allenarlo"

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Redazione TMW.
sabato 6 dicembre 2008, 23:042008
autore Redazione TMW.
06.12.2008 23:042008
FotoTUTTOmercatoWEB

"Non è vero che l'Inter è imbattibile. Non è mai facile vincere anche se la squadra è forte, come è forte la nostra squadra. Voglio fare i complimenti a tutti i giocatori, a tutto il gruppo, anche a quelli che non giocano: è fantastico per me lavorare con loro, hanno un grande spirito. Fra l'emozione e l'organizzazione si può trovare una vera squadra. Siamo ancora molto lontani dalla fine del campionato, però con la mia esperienza posso dire che l'Inter è una squadra vera e può vincere anche in questa stagione. Il calcio è tattico, ma è anche umano, mentale, emozionale: in tal senso, quest'Inter è una squadra vera. Segnare al primo minuto? È solo la conseguenza di una squadra che arriva sul campo senza paura e questo è molto importante". Queste le prime parole di José Mourinho, molto soddisfatto, al termine della gara, bella e vincente, con la Lazio allo stadio "Olimpico".

"Stiamo lavorando verso tante direzione - prosegue il tecnico portoghese nell'analisi della gara -. Ora facciamo pressing come piace a me, ma questo è merito di una difesa medio-ala, mai bassa comunque. Il centrocampo lavora molto, sia a livello posizionale sia per quanto riguarda la pressione sui creatori di gioco avversari, come Ledesma questa sera. La Champions? Aspetto un avversario forte negli ottavi, aspetto che arrivi la vera pressione di giocare contro un avversario forte. Nel gruppo, non abbiamo avuto troppa pressione, sembrava tutto facile dopo la vittoria di Atene e anch'io sono responsabile del fatto che la squadra non ha ancora dato il meglio in Champions".

Si parla anche di singoli. Ecco una carrellata. Spiega sempre, e bene, Mourinho: "Cambiasso? Mi ricorda molto Fernando Redondo, ovvero un giocatore che pensa veloce, è un tattico, sa tutto del calcio, spinge i compagni verso il pressing, sa aiutare in difesa nella zona centrale quando c'è qualche movimento della linea. Cambiasso è un calciatore molto intelligente. Poi ci sono Muntari e Zanetti, che hanno testa, gambe e qualità: sono molto bravi a uscire anche sul terzino avversario, Zanetti per esempio è stato bravo su Kolarov. Insomma, la squadra è equilibrata ma... lasciatemi andare a casa, voglio essere equilibrato, conosco il calcio, conosco i campionati; non voglio essere campione d'inverno, voglio essere campione alla fine. Balotelli? Sono molto contento della risposta che ha dato oggi giocando con la Primavera: non erano importanti i gol, ma l'atteggiamento, lui ha fatto bene e martedì sarà con noi in Champions. Cruz, purtroppo, ha avuto un problema muscolare, quindi Mario avrà tempo di stare con noi, su questa strada, e noi lo aspettiamo".

Ancora il tecnico portoghese: "È chiaro che, dopo il primo vontaggio, la Lazio ha cercato la rimonta, noi abbiamo perso qualche palla di troppo, non abbiamo controllato sempre bene, però dopo è arrivato il secondo gol e lo spettacolo è anche saper gestire la partita come l'abbiamo, in generale, gestita noi. Abbiamo preparato, come sempre bene, la partita, rispettando l'avversario, studiandolo attentamente. Ma l'importante, adesso, è solo vincere domenica prossima contro il Chievo".

Fonte: INTER.IT