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Inter, pazza idea: Cruz e Cambiasso per Hamsik

Inter, pazza idea: Cruz e Cambiasso per Hamsik
venerdì 10 ottobre 2008, 00:002008
di Franco Rossi
Comincia la propria carriera a Tuttosport nel 1965, per poi passare a Repubblica e al Corriere dello Sport. Nell'89 a Il Giorno, di cui diventa, nel '95, il direttore responsabile della redazione sportiva. Dal'99 è opinionista televisivo.

Cari amici e nemici, Mourinho considera in cuor suo (e ha perfettamente ragione) già chiuso il discorso scudetto viste le difficoltà che incontrano le cosiddette rivali.

La Roma è allo sfascio, la Juve mostra limiti conosciuti (un anno in più a gente come Nedved, Camoranesi e Del Piero mentre un Milan che non vince in casa della squadra che ha sempre perso non offre garanzie di continuità.

E allora tanto vale pensare alla Champions, sia quella di quest'anno che la prossima.

Ormai la Champions è l'ossessione dell'Inter e degli interisti e Mourinho è stato ingaggiato con stipendio record propriom per questo.

Il tecnico portoghese non considera indispensabili gli argentini e se per arrivare ad Hamsik ed Elano, c'è da sacrificare Cambiasso e Cruz, pazienza.

Hamsik è l'indiziato numero uno per il mercato di gennaio mentre a giusgno Moratti per avere Pepe e Huiguain è disposto a mettere sul piatto 100 milioni.

Il Napoli considera Hamsik incedibile, ma avendolo comprato a sei milioni, la tentazione di cederlo a una cifra sostenuta rientra nell'ordinarietà delle cose di mercato.

Mourinho non ritiene Cambiasso fondamentale in questa squadra e se per avere Hamsik ci fosse da fare un sacrificio tecnico , la cosa sarebbe ben accetta.

Per Cambiasso e soldi anche De Laurentis potrebbe cedere...magari per Camdfiasso, Cruz e un conguaglio.

Un'occhiata anche in Premier dove c'è Elano che nel Manchester City non si trova a suo agio.

Cambiasso al momento accetterebbe un trasferimento, più a Manchester che a Napoli perché ha capito (come Cruz e altri che il posto da titolare nell'Inter non è così sicuro come in passato.

Ma che succede in società?

Prima c'è Moratti che sbugiarda Mourinho sull'ingaggio (forse temendo indagini del fisco, visto che l'allenatore aveva dichiarato di guadagnare più di quanto c'è scritto nel contratto depositato in Lega, e adesso c'è lo stesso Mourinho che sbugiarda Moratti.

L'allenatore portoghese ha dichiarato a un giornale inglese: "Potevo allenare l'Inghilterra ma ho scelto l'Inter".

Mourinho era stato contattato dunque dall'Inghilterra, ma questo si sapeva.

L'Inghilterra ha annunciato Capello come CT il 13 dicembre scorso e quindi Mourinho avrebbe potuto fare la scelta di allenare l'Inter solo prima di quella data.

Proprio come il sottoscritto va dicendo da mesi e mesi: Moratti aveva contattato Mourinho verso la fine di settembre perché la decisione di cacciare Mancini era stata presa qualche giorno prima, nel momento in cui il Chelsea aveva deciso di liberarsi dello stesso Mourinho.

E le bugie ripetutamente dette dall'Inter che la decisione del licenziamento di Mancini era stata presa dopo la partita con il Liverpool adesso sono state smascherate dallo stesso Mourinho.

Va bene che un presidente può assumere e licenziare chi vuole, ma a tutto c'è un limite.

Quando Mourinho "ha scelto" l'Inter, i nerazzurri erano primi in classifica, avevano vinto il girone di Champions e nessuno sospettava di quelle strane e torbide intercettazioni che sono poi venute fuori.
Moratti ha mandato via Mancini perché a fine settembre Mourinho si era accordato con Mourinho, così come aveva mandato via Zaccheroni dopo che si era accordato con Mancini.

Purtroppo niente di nuovo in casa nerazzurra, ma una grande sensazione di pena e di tristezza.