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Italia: la partita perfetta

Italia: la partita perfetta
mercoledì 18 giugno 2008, 08:272008
di Appi .
fonte di Massimo de Marzi per NESTI CHANNEL - carlonesti.it

La migliore nazionale degli ultimi due anni batte 2-0 la Francia nel remake della finale Mondiale e, grazie alla concomitante vittoria di un'onestissima Olanda sulla Romania, vola ai quarti di finale di Euro 2008, mettendo alle spalle polemiche e momenti difficili.

Domenica sera a Vienna ad attendere la squadra di Donadoni ci sarà la Spagna di Torres e Villa, che fino a 24 ore fa sembrava uno spauracchio insuperabile, oggi fa meno paura, anche se gli azzurri dovranno affrontare le furie rosse senza gli squalificati Pirlo e Gattuso. L'Italia non batteva nei 90 minuti la Francia dal Mondiale argentino del '78, lo ha fatto a Zurigo al termine di una prova corale perfetta. Gli azzurri (per l'occasione in maglia bianca) hanno dominato dal primo all'ultimo minuto, sfruttato la superiorità numerica determinata dall'espulsione di Abidal, con il conseguente rigore trasformato da Pirlo al 25' e il raddoppio provocato da De Rossi nella ripresa che hanno messo il sigillo su un risultato che mai è stato in discussione.

Roberto Donadoni al terzo tentativo ha indovinato tutto, formazione e cambi in corsa, sostituendo inizialmente solo due uomini rispetto all'undici che aveva pareggiato con la Romania, rilanciando Gattuso in mezzo al campo e Cassano al fianco di Toni nel tridente offensivo con Perrotta nel ruolo di incursore. La nazionale campione del mondo ha messo sotto la Francia sul piano del gioco fin dalle prime battute, non solo dopo l'episodio del rosso ad Abidal, che ha consentito poi a Pirlo di sbloccare il risultato.

Continuano a mancare i gol degli attaccanti, ma Toni è stato più pericoloso rispetto alle due gare iniziali, pur sprecando troppo, ma accanto a lui c'è stato un Cassano che da solo ha fatto più e meglio di Di Natale e Del Piero, titolari nelle due precedenti esibizioni. Il gruppo c'è, come ha testimoniato la corsa di tutti i giocatori ad abbracciare Donadoni in panchina dopo il 2-0, mentre il pubblico presente sugli spalti dello stadio Letzigrund tornava a cantare il 'po po po' mondiale. Ora serviranno Aquilani e Ambrosini contro la Spagna, una fase difensiva che non conceda nulla agli avversari e più cinismo in zona gol, ma da ora in avanti è lecito pensare che vedremo la migliore Italia. Quella che servirà per provare ad arrivare fino in fondo.