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Italia, rispettiamo le tradizioni. Ma con un Pippo in piu'...

autore
Fabrizio Failla
domenica 22 giugno 2008, 00:002008
autore Fabrizio Failla
22.06.2008 00:002008
Giornalista sportivo, nato a Firenze, è in Rai dal 1991. Inviato speciale di Rai Sport, oltre a seguire la Nazionale Italiana, è telecronista sia di calcio che di pallanuoto.
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Sarà una partita divertente, su questo non ci piove. A prescindere dal risultato finale, immagino però più per loro che per noi. In questo Europeo, infatti, al di là di alcune rare occasioni, sono state rispettate le consegne storiche di ogni nazionale: la pragmaticità della Germania, la fumosità del Portogallo, e tutto lascia presupporre che anche oggi Italia e Spagna possano mettere in atto quelle che da sempre sono le caratteristiche principali dei loro differenti stili di gioco.
Per questo ipotizzo una Spagna aggressiva, in ottime condizioni psicofisiche, alla quale si verrà a contrapporre una squadra solida e rognosa come quella azzurra, che o riuscirà a reggere bene l'impatto ripartendo in contropiede, oppure finirà per soffrire parecchio.
Reparto fondamentale sarà dunque la difesa, sulla quale non andrà a gravare troppo l'assenza di un Barzagli che comunque non sarebbe mai partito titolare. La formula è stata trovata con Grosso e Zambrotta sugli esterni, più la coppia Panucci Chiellini centrali. Qualche chance in più, forse, solo per Gamberini, che si sta dimostrando in un ottimo momento di forma nel corso delle sessioni di allenamento. Al di là della linea dei quattro, comunque, l'ago della bilancia finirà per essere il solito Gigi Buffon, sarà lui a decidere molto riguardo alle nostre possibilità di proseguire questa avventura austro-svizzera.


Passando all'attacco, non posso che condividere le parole di Prandelli, che ha espresso la speranza che Toni si possa sbloccare già a partire da oggi. Anche secondo i corsi e ricorsi storici, ricordando la partita dei Mondiali contro l'Ucraina, un ritorno di Toni-Tor proprio contro i cugini iberici sarebbe il massimo...stiamo a vedere, anche perché senza i gol degli attaccanti, come insegnano proprio le furie rosse della coppia Villa-Torres, non si va lontano.
A proposito di ciò, mi permetto di esprimere qualche perplessità riguardo alle scelte fatte da Donadoni in sede di convocazioni. Personalmente, valutando la difficoltà degli avanti italiani nell'andare a rete, sono sempre più convinto che uno come Pippo Inzaghi, vero spauracchio per le difese di tutta Europa, sarebbe stato da portare, magari a discapito di uno tra Del Piero e Cassano, che hanno dimostrato di pestarsi un po' troppo i piedi. Stesso discorso anche per il centrocampo, in cui vedo la carenza di un vice Pirlo. L'uomo con le caratteristiche perfette sarebbe potuto essere Montolivo, che io avrei aggiunto alla comitiva proprio per questa sua somiglianza con il regista rossonero, uno degli uomini chiave del nostro schieramento.
Al di là di ciò, delle divergenze di vedute e di opinioni, che tra l'altro ci stanno e sono normalissime, spero che gli azzurri seguano il consiglio di Toni, trovando ognuno il leader dentro sé stesso, e proiettandoci verso un nuovo sogno, questa volta Europeo.