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Juve, dimentica Aquilani. Milan-Dinho: si'

Juve, dimentica Aquilani. Milan-Dinho: si'
lunedì 2 giugno 2008, 00:002008
di Michele Criscitiello
Nato ad Avellino il 30-09-1983, vive e lavora a Milano presso la redazione di Sportitalia. Inizia a collaborare con Eurosport. Giornalista e conduttore televisivo si occupa, soprattutto, di calciomercato per l'emittente di Tarak Ben Ammar.

La prima telenovela si è conclusa con tanto di lieto fine: la Juventus e Amauri, lo scorso venerdì, si sono detti "Sì". La seconda è destinata ad andare per le lunghe, perché con il Liverpool è sempre difficile chiudere una trattativa in tempi brevi anche se c'è la volontà di Rafa Benitez di far presto, riguardo alla cessione di Xabi Alonso. Meglio che Blanc punti su di lui, perché se qualcuno spera di arrivare a Roma e portarsi via Alberto Aquilani, probabilmente, ha imboccato la strada sbagliata. Tempo fa vi avevamo anticipato di un interesse dell'Inter per il centrocampista della Nazionale; la notizia trovò subito riscontro negli ambienti milanesi e romani, ma finì lì per due motivi: perché la Roma non ha mai avuto realmente interesse nel trattare con altri clubs per la cessione di uno dei suoi tre gioielli, e perché all'Inter sapevano già che Mancini a fine stagione sarebbe andato via. Branca non fece neanche un sondaggio per Aquilani, considerato che chi spingeva per il suo acquisto non sarebbe rimasto alla guida della squadra. Poi la spinta sull'acceleratore della Juve che ben presto ha trovato all'ingresso di Trigoria un segnale con scritto "Stop, qui non si può entrare" . Certo è che se si mette anche Aquilani a dare seguito alle voci dei giornali, lasciando dichiarazioni poco chiare dal ritiro di Coverciano, per il rinnovo i tempi si allungheranno ulteriormente. La realtà è, però, un'altra: Aquilani ha un contratto con la Roma fino al 2010, oggi guadagna 1 milione di euro a stagione e bussa alla porta per adeguare il suo legame con i capitolini. Sacrosanto! Sarebbe ora che Pradè sentisse il campanello perché se l'ospite bussa una, due volte, alla terza può andar via: cosa che nessuno vuole in questo momento. L'agente del calciatore, Franco Zavaglia, resta ottimista perché è quasi impossibile immaginare Alberto con una maglia diversa da quella giallorossa. Il primo passo l'entourage del calciatore l'ha fatto, adesso spetta alla Roma che difficilmente si priverà di Aquilani. Potrebbe finire in questo modo: proroga della scadenza del contratto di tre anni, quindi da giugno 2010 a giugno 2013, con un aumento superiore al doppio di quello attuale. Oggi Aquilani guadagna 1 milione, dal prossimo contratto potrebbe salire almeno a 2 milioni e 300 mila euro.

Addio Inter e soprattutto addio Juventus. Bisogna aspettare solo il momento giusto, che arriverà quando a Roma qualcuno farà chiarezza sul futuro societario. Oggi tutti paragonano Aquilani a Totti e De Rossi. Paralleli giusti per i valori del campo, un po' meno se si considera la differenza di posizione contrattuale.
Si apre una settimana decisiva anche per il Milan, che sabato ha messo a segno il primo colpo col Barcellona: Gianluca Zambrotta. Eto'o non arriverà, Deco non è mai interessato realmente, in porta non si può ingaggiare un nuovo portiere, perché chi c'è già rifiuta altre destinazioni (Abbiati non vuole il Palermo e Dida non accetta la risoluzione). Cosa si può fare? Lloris andrà a Lione e Boruc resterà a Glasgow con i Celtic. Adriano Galliani è consapevole che per dare vivacità al mercato rossonero bisogna assestare un colpo da novanta e il sogno dei tifosi milanisti resta sempre Ronaldinho, nonostante le voci incrociate che arrivano dal Brasile e dalla Spagna, mettano in evidenza una crisi di Dinho che non vede il campo da mesi e ha perso la brillantezza che lo ha reso il più forte del Mondo negli ultimi 2-3 anni. Adesso ci sono le condizioni per chiudere: il Milan cerca l'affare, il Barça vuole liberarsene al più presto e Ronaldinho ha capito che Milano è la sua unica àncora di salvezza, altrimenti rischia di affondare lui con tutta la barca. E siccome al timone c'è quel volpone del fratello manager, Roberto De Assis, tutti vorrebbero evitarlo. E' previsto un summit tra giovedì e venerdì, quando la richiesta del Barcellona si abbasserà e l'offerta del Milan si alzerà leggermente. Il punto di incontro potrebbe essere vicino, sperando di non dover vivere un'altra telenovela infinita, di cui qualcuno è già fin troppo stanco.