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Juve, nessun complotto anti Ranieri

Juve, nessun complotto anti Ranieri
giovedì 23 ottobre 2008, 00:002008
di Gianfranco De Laurentiis
Nato a Roma il 13 Gennaio del 1939 è tra i volti più conosciuti di Rai Sport, dove ha condotto: "Domenica Sportiva", "Dribbling", "Stadio Sprint", "Europei 2000". Entra in Rai nel 1972 dopo una breve esperienza presso "Il Corriere della Sera".

Historia magistra vitae, si suol dire, e mai citazione parrebbe più azzeccata non solo per quanto concerne la vita di tutti i giorni, ma anche riguardo al mondo del calcio.
È risaputo, infatti, che la Juventus sia una squadra mai morta, con uno spirito pugnace, battagliero. E tale si è dimostrata anche nella fantastica gara di martedì contro il Real Madrid. I bianconeri sono riusciti a mettere da parte il momento difficile nel quale erano incappati, estraendo dal cilindro la classica prestazione da Juve, quella che consente di avere la meglio su chiunque.
Una bella boccata d'ossigeno in una situazione non felice, dunque, dove l'inequivocabile crisi di gioco e risultati, si sommava alle grosse difficoltà dovute al gran numero di infortuni che anche nella gara contro le Merengues hanno continuato a dilaniare la rosa bianconera. Marchisio, Legrottaglie, defezioni importanti che, tuttavia, non hanno inficiato sulla prestazione di grande sostanza e carattere messa in campo dai ragazzi di Ranieri.
Una reazione di gruppo che depone in favore del lavoro del tecnico romano, il cui ruolo nella grinta e nella determinazione palesate dalla squadra non può e non deve assolutamente essere messo in secondo piano. Troppe e smisurate, rispetto alle reali colpe del mister, le critiche piovutegli addosso nelle ultime settimane.

Mi viene da chiedere se davvero i suoi detrattori siano così convinti che un Lippi, piuttosto che un Capello, avrebbero saputo fare di meglio avendo a disposizione questo tipo di rosa subendo lo stesso numero di infortuni e defezioni ... Se ci sono delle colpe da parte di Ranieri sono state quelle, quest'estate, di avere avallato una campagna acquisti francamente discutibile. Non parlo tanto della scelta di Poulsen in luogo di Xabi Alonso, quanto piuttosto il non rendersi conto di una difesa certamente non all'altezza della situazione.
Non si era detto, proprio su queste colonne, che sarebbe stato necessario un difensore centrale di livello oltre a Mellberg? O ancora, quante volte abbiamo discusso dell'inequivocabile carenza dell'organico juventino sulle fasce laterali, segnatamente quelle di difesa? Tante, troppe forse, ma evidentemente non abbastanza, se i risultati sono quelli di vedere un Molinaro (col Real peraltro autore di un ottima partita) titolare di una squadra come quella bianconera.
E a chi parla di problemi di spogliatoio, veri o presunti che siano, lasciatemi rispondere che Del Piero, che pure ha un carattere molto più complicato di quanto possa apparire, non è mai stato il tipo da cospirazione. Non è uno che fa fronda, ben conscio che finirebbe solo per peggiorare la situazione. Non lo ha fatto in situazioni personali ben più difficili, come nell'era Capello, non avrebbe senso farlo proprio adesso che, più che mai, è tornato ad incarnare in toto l'emblema della Juventus.
Come nella notte di martedì ...