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Juve, Ranieri: "Vogliamo il secondo posto"

Juve, Ranieri: "Vogliamo il secondo posto"
venerdì 15 febbraio 2008, 19:012008
di Redazione TMW

Sì, crediamo nel secondo posto, adesso che abbiamo l'occasione di arrivarci. Il pensiero bianconero è chiaro: battere la Roma significa andare a un punto dalla zona Champions senza preliminari. Dunque, non approfittare della circostanza sarebbe imperdonabile. Poi, bilanci si effettueranno solo al termine della stagione.
Claudio Ranieri la spiega così, quando gli chiedono se questo Juve-Roma porti con sé ambizioni che vanno al di là della sfida di prestigio: "Il nostro scudetto - spiega il tecnico - é quello di tirare fuori il meglio di noi. Adesso è difficile fissare traguardi precisi, come determinati piazzamenti. Noi guardiamo sempre avanti, siamo come esploratori che vanno sempre avanti il più possibile, non ci accontentiamo, il nostro limite é quello massimo. L'obiettivo generale resta quello dei primi quattro posti, ma adesso, rispetto all'andata, sappiamo di più chi siamo e sappiamo che la classifica dice sempre il vero. Io sono molto contento della mia squadra e molti si scordano che noi abbiamo perso solo due partite, fino a oggi. Se però c'é qualcuno che non è contento, a me va benissimo, perché vuol dire (tifoso o critico che sia) che fa il paragone con la Juve di due anni fa, il che ci inorgoglisce, perché nessuno a inizio stagione se lo sarebbe aspettato ".
Qualcuno fa notare che la Roma, tra quattro giorni, ha di fronte il Real. "Credo che domani penserà a noi e non agli spagnoli - assicura Ranieri - E poi, se è vero che noi abbiamo un mese di ferro, guardatevi il calendario della Roma, è ben peggio del nostro. Ma bisogna mettersi in testa che qualsiasi partita è difficile e che il discorso del tasso di difficoltà di una partita è solo pura accademia".

Da una parte, c'é una delle squadre più tecniche d'Europa, dall'altra il carattere della Juve, di cui Ranieri va fiero: "Ce l'abbiamo veramente pazzesco. E' anche per questo che abbiamo risolto spesso le partite nei secondi tempi se non nei finali. Certo, la Roma è fortissima e non ha solo Totti, il campione più rappresentativo. E poi gioca un gran calcio in velocità".
La novità di stagione è che per la prima volta il tecnico ha ampie possibilità di scelta, perché ha solo due infortunati, Andrade e Marchionni, sui quali praticamente non ha mai potuto contare. Il dubbio più intrigante riguarda Sissoko, fatto arrivare in gran fretta da Liverpool e pagato 11 milioni, pronto atleticamente a giocare, ma finora impiegato in insignificanti spezzoni. Eppure, nemmeno questa sembra la volta buona: "E' pronto a giocare all'inizio - spiega il tecnico - ma il suo inserimento sarà graduale". L'altro interrogativo scottante riguarda Iaquinta, in forma strepitosa: la sensazione é che l'ex udinese disputerà almeno un tempo, dividendoselo con Del Piero o Trezeguet. Aspetta ancora Stendardo, che ha finito la squalifica: altra situazione bizzarra, Ranieri conferma la coppia centrale Legrottaglie-Chiellini e relega il prestito in panchina.
Ranieri (che giura di non avere nemmeno lui ancora chiara in testa la formazione) però ha abituato tutti a colpi di scena nelle formazioni (gli ultimi a Udine) ma ne ha spesso corrette in corsa, quest'anno, quando la squadra stava perdendo. Unico rammarico di Ranieri, del tutto sincero per chi lo conosce, è che non ci saranno i tifosi giallorossi: "E' il brutto del calcio in questo momento. E' evidente che così la sfida perde fascino".