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Juve tra bocciature e new entry

Juve tra bocciature e new entry
lunedì 26 maggio 2008, 00:002008
di Michele Criscitiello
Nato ad Avellino il 30-09-1983, vive e lavora a Milano presso la redazione di Sportitalia. Inizia a collaborare con Eurosport. Giornalista e conduttore televisivo si occupa, soprattutto, di calciomercato per l'emittente di Tarak Ben Ammar.

Tutti aspettavano (aspettavamo) la Juventus per rimprovererle il primo errore, perché, si sa, a tutti si perdona, ma alla Juve no. Onore e oneri di essere la Vecchia Signora del calcio italiano. Adesso che il mercato la vedrà, obbligatoriamente, protagonista tutti attendono operazioni eccellenti e nomi di spessore per presentarsi con papillon e doppio petto alla prossima Champions League. Di Alessio Secco si sono perse un po' le tracce, complice anche l'incidente in moto; Blanc è il vero motore delle trattative juventine e Ranieri indica la strada da raggiungere. Quella che inizia oggi, certamente, sarà la settimana più intensa. Arriverà dal Palermo Amauri, si cercherà di chiudere con il Liverpool per Xabi Alonso e si faranno passi in avanti per sistemare la fascia sinistra. Quello che urge, però, è rifare il trucco alla difesa, reparto che necessita di maggiori investimenti, dopo l'acquisto di Mellberg. Avete letto l'intervista a Daniele Vidal, agente di Zapata? La Juve c'è, ma il Milan resta favorito, a patto che l'Udinese si decida a cederlo. Il Lione aspetta proposte concrete per Fabio Grosso, il quale ancora non ha sentito i dirigenti torinesi e per il momento si trova a indugiare con i francesi. Allo stesso costo di Grosso, 5 o 6 milioni di euro, potrebbe arrivare dal Chelsea, Bridge: il problema è che la dirigenza non è del tutto convinta dell'operazione, visto il prezzo. E Riise? A Liverpool vivrebbe da emarginato con l'arrivo di Dossena, costa poco ma Ranieri sbuffa. I prossimi sette giorni potrebbero rivelarsi preziosi anche per le operazioni in uscita: Tiago e Almiron sono sul mercato, le offerte ricevute non sono entusiasmanti. L'Atletico Madrid prepara 10 milioni per il portoghese, pagato 13. Per Almiron l'unica pretendente, l'Olimpiacos, ne offre 4,5 contro gli 8 spesi dalla Juventus.

Problema ingaggi pesanti: 2,6 per Tiago, 1,8 per l'argentino. Oltretutto, sarebbero proprio le loro cessioni a portare in cassa quel denaro fresco che potrebbe essere girato al Liverpool per Xabi Alonso. Di una cosa, però, nessuno ancora ha parlato. Come mai la Juventus lascia partire così facilmente i suoi giovani talenti? Li cresce, li coccola, poi li scarica. Qualcosa non torna. L'elenco inizia a diventare lungo. Nocerino andrà al Palermo nell'operazione Amauri, il centrocampista napoletano ringrazia i compagni, snobba la società. Palladino avrà un futuro pressoché simile: pronta la Samp che sul piatto della bilancia offre Campagnaro, anche se l'agente di Palladino, Bozzo, nei giorni scorsi ha incontrato a cena Spalletti. Criscito è un altro mistero della campagna acquisti: dopo averlo paragonato ai migliori difensori italiani, Ranieri lo ha bocciato e rispedito sotto la Lanterna, anche se Preziosi non sembra disposto a versare 7 milioni di comproprietà per trattenerlo. A Mirante, da vice Buffon, è stata data una pacca sulla spalla e adesso il portiere vuole che la Samp non riscatti solo metà del cartellino ma tutto. Tornerà sicuramente Giovinco da Empoli, probabilmente De Ceglie, se non sarà girato altrove. Sperando che tra un anno anche loro non saranno messi sul mercato, come merce di scambio per il brasiliano di turno.