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Juventus: a Cagliari per la vetta

Juventus: a Cagliari per la vetta TUTTO mercato WEB
sabato 20 settembre 2008, 19:502008
di Appi .
fonte di Giampaolo Zicarelli per NESTI CHANNEL - carlonesti.it

Nella terza giornata di campionato la Juventus sbarca in Sardegna per conquistare il primato ai danni del Cagliari. Inutile nasconderlo, nonostante le indiscutibili insidie della trasferta, la squadra di Ranieri è chiamata all'ennesimo esame, da superare a pieni voti, per non perdere terreno da chi conduce. Una gara che la scorsa stagione ha richiesto una prova maiuscola per vincere le resistenze dei sardi e le incertezze dell'arbitro Tagliavento: tre punti conquistati con le unghie e con i denti. Domenica pomeriggio sarà Christian Brighi di Cesena a dirigere l'incontro, coadiuvato dagli assistenti Stefano Papi e Giorgio Niccolai. Nessun precedente di rilievo in grado di destare preoccupazioni.

Sicuramente non farà parte dei convocati Trezeguet, alle prese con il problema al tendine rotuleo del ginocchio destro che lo affligge da inizio stagione. L'impiego del francese in occasione della gara di Champions League non ha fatto altro che peggiorare le cose e ora si prospetta ottimisticamente uno stop di almeno tre mesi. La Juventus non ha potuto fare altro che ammettere apertamente la necessità di un intervento, preannunciando che: "I tempi e le modalità di intervento saranno comunicati all'inizio della prossima settimana". Ora si semplificano le scelte di Ranieri per l'attacco e si complica la vicenda personale di un'attaccante che proprio in campionato poteva ritrovare lo smalto perso dopo la rinuncia alla nazionale e il sorpasso di Amauri, ma soprattutto dopo la prova opaca di Champions.

Il francese contro lo Zenit, a causa o meno del problema fisico, è sembrato perlopiù avulso dalla manovra e dispersivo nell'economia del gioco. Con tre mastini a centrocampo, diventati quattro con l'uscita di Camoranesi e l'ingresso di Salihamidzic, ha avuto la stessa utilità di un faro nel deserto. Sarebbe stato meglio anticipare l'ingresso di di Amauri, per tenere palla in attacco, e far entrare Iaquinta, e non Brazzo, per permettere alla Juventus di allargarsi sulle fasce. Ma Ranieri non se le sentita di richiamare Trezeguet e i suoi compagni sono stati costretti ad uno sforzo immane per contenere le ripartenze dello Zenit. Stranamente dunque, in questa fase della stagione, la sua assenza non dovrebbe comportare particolari ripercussioni. Resta, comunque, la delusione di perdere un giocatore e un'alternativa importante, che forse il tecnico potrebbe sfruttare meglio, magari in un'ipotesi di tridente.

E si annunciano altre assenze pesanti. Camoranesi si è sottoposto ad accertamenti per la distorsione alla caviglia rimediata contro lo Zenit, scontato lo stop di una settimana. Del Piero si è chiamato fuori: "Credo che andrò in panchina ho una leggera distorsione al ginocchio destro". Pronostico quantomai azzeccato. In attacco, dunque, la coppia meglio assortita del poker di punte: Amauri e Iaquinta. A centrocampo, Marchisio e Sissoko in mezzo, con Nedved e Marchionni sugli esterni. In difesa, De Ceglie è pronto a riconfermarsi, e con lui Grygera; Melberg invece consentirà a Chiellini di rifiatare, affiancando al centro Legrottaglie. La formazione che scenderà in campo al Sant'Elia ricalcherà pertanto il consueto 4-4-2 e si affiderà all'altrettanto consueta voglia di volare.