Lazio, ancora guai per gli "ultras"
Redazione TMW
La Cassazione ha confermato la condanna da parte della Corte di Appello di Trento per i tre tifosi della Lazio a tre anni e sei mesi di reclusione per lesioni gravi ai danni di un giornalista della Gazzetta dello Sport. E' quanto si legge nel dispositivo della sentenza della Quinta Sezione che si è pronunciata sul ricorso proposto dagli ultrà coinvolti nella vicenda. "La Corte - si precisa nel dispositivo - rigetta i ricorsi e condanna i ricorrenti in solido al pagamento delle spese processuali". L'episodio contestato risale al 19 luglio del 2002 quando la squadra di calcio biancoceleste era in ritiro a Vigo di Fassa. Un gruppo di tifosi aggredì il giornalista della Gazzetta dello Sport, Maurizio Nicita, colpendolo con calci e pugni e provocando "lesioni gravi".
Finirono a processo tre ultrà: Yuri Alviti, Fabrizio Toffolo e Fabrizio Piscitelli. In primo grado Alviti venne condannato, il 25 luglio 2005, a un anno e sei mesi. Poi la Corte d'Appello di Trento, in parziale riforma della sentenza impugnata, condannò Toffolo e Piscitelli a tre anni e sei mesi confermando l'anno e sei mesi inflitto ad Alviti. Tutti e tre i tifosi sono sotto processo in due diversi procedimenti: quello con Chinaglia per l'estorsione alla Lazio e un altro per associazione a delinquere proprio del gruppo 'Irriducibili'.




