Lazio-Fernandez, si fa a gennaio?
Daniele Felicetti
Alla fine il trasferimento è saltato. Augusto Fernandez (22) non ha ottenuto il passaporto da comunitario e dunque non ha potuto rispondere alla chiamata della Lazio che lo aveva messo in cima alla lista degli acquisti. Il centrocampista argentino, intervistato da Olè, manifesta il suo stato d'animo, alle prese con una situazione particolare. Quella che vive un giocatore con le valige già pronte: "Io resto qui tranquillo e vivo giorno per giorno. Si è parlato molto ma nel mercato finché non ci sono le firme non si può pensare al futuro. Io resto a disposizione del tecnico e questa è la cosa più importante".
Fernandez, anche a causa di piccoli problemi fisici, ha saltato alcuni appuntamenti che non gli hanno permesso di riprendere il suo posto in squadra: "Domenica stavo bene e non ho avvertito fastidi. Il mio stato d'animo è buono e sono contento di stare nel River. Il fatto che il mio trasferimento sia saltato non mi crea problemi. Dio saprà quando sarà il momento di partire da qui". Quel momento potrebbe arrivare già nel prossimo mercato di riparazione, quando Pablo Sabbag - lo stesso procuratore di Carrizo - sarà riuscito a sistemare il suo status di comunitario. Fernandez, dopo aver dichiarato di volere solo la Lazio, ha concluso garantendo il suo impegno fino a quando giocherà in Argentina: "In questo River c'è sempre da lottare per conquistarsi un posto, proprio come faccio da dieci anni con questi colori".




