Lazio, Foggia: "Mi sento rinato"
Francesco Ponticiello
Quanto pensi alla nazionale visto questo inizio di stagione?
"La nazionale rimane uno dei miei obiettivi, ma ciò che conta è fare bene alla Lazio".
Quest'anno il tuo rapporto con Delio Rossi si è ricomposto e ti ha dato subito la chance per metterti in mostra.
"Sì, l'avevo detto ad inizio stagione che quest'anno avrei fatto di tutto per giocarmi le mie carte. Ora è tutto diverso e voglio metterci tutto me stesso".
Sei cambiato rispetto al Foggia degli anni scorsi?
"Sì, sono cambiato, ho un'esperienza maggiore, e questo mi ha aiutato a tornare con una mentalità diversa. Prima era più facile prendere decisioni e decidere di andare via, mentre quest'anno conoscendo piu le mie qualità ho voluto fortemente dimostrare il mio valore. Sono maturato di testa".
Quanto aspettate Rocchi?
"Tommaso è il capitano, il piu rappresentativo. E' uno stimolo per tutti".
Chi è più bravo tecnicamente, Foggia o Zàrate?
"Ah questo non lo so. Io posso solo dire che Zàrate può diventare un campione assoluto se capisce i meccanismi del calcio italiano, dove c'è piu tatticismo; ma nonostante l'età è un giocatore già fatto".
In estate sono state fatte scelte che hanno pagato in termini di ambiente. Che ne dici?
"Sicuramente quest'anno si respira un aria diversa,sia all'interno del gruppo che per i tifosi. Vedere lo stadio con 40.000 persone è tutta un altra cosa".
Il primato come lo state vivendo?
"Con consapevolezza, perchè secondo me la squadra c'è. Sarebbe come uno scudetto anche piazzarsi tra le prime quattro. Ripeto, il valore della Lazio è molto alto, ritengo sia alla pari, se non superiore, a quello della Fiorentina, che ha investito molto sul mercato. E' normale che dobbiamo migliorare e che avremo difficoltà con squadre che si chiudono molto ma siamo forti".
Si è parlato tanto di Carrizo. Cosa ne pensi?
"Io dico che è uno dei portieri piu forti e completi, ma gli va dato tempo perchè viene da un mondo diverso".
Siete primi, non vi potete più nascondere.
"Viviamo con molta serenità e consapevolezza dei nostri mezzi. Nonostante siamo una squadra nuova sappiamo bene di essere forti".
Avete capito l'importanza di saper anche cambiar modo di giocare quando affrontate squadre che si chiudono?
"Per le caratteristiche dei giocatori e per l'ampia rosa possiamo farlo, ma dipende dalle scelte del mister".
Può essere un limite aver tanta tecnica e meno forza?
"La rosa è ampia e permette al mister di fare scelte diversificate, quindi possiamo cambiare anche in corsa. Abbiamo tante soluzioni".
Quanto ti diverti a giocare in questo tridente fantasia?
"Quando giochi con ragazzi di qualità è tutto più bello. In questa squadra mi diverto, sia la domenica sia durante la settimana. Questo è fondamentale e può essere il nostro punto di forza".
Il tuo rapporto con la porta?
"Sabato ho divorato clamorosamente una grande occasione. Ammetto il mio errore (ride)".
Sei un beniamino della tifoseria. Te ne sei reso conto?
"Me ne sono reso conto anche l'anno scorso, quando con il Cagliari ho giocato all'Olimpico. Per me è stato uno stimolo in più per tornare. E' molto bello quello che sto vivendo: mi sento rinato".




