Lazio, Zarate: "Non mi muovo da Roma"
Francesco Ponticiello
"La gente laziale è grande, mi è entrata nel cuore. Non ho parole per spiegare quanto bene voglio a queste persone, ora spero solo di continuare a far bene". Parole di Mauro Zàrate che, intervenuto questa mattina sulle frequenze di Teleradiostereo, ha messo definitivamente la parola fine al malumore per la sostituzione di sabato con il Palermo: "Ero arrabbiato perchè ho giocato malissimo - ha sottolineato il nuovo idolo biancoceleste, che poi scherza su una possibile chiamata di Maradona nella Selecciòn argentina -.
Il mio obiettivo è giocare in nazionale, non ho mai ricevuto una chiamata dal ct, e dopo la brutta partita con il Palermo neanche l'aspetto". Oggi Maurito, sosterrà l'ultimo allenamento del 2008, per poi volare alle 17 in Sudamerica con la consapevolezza che ormai la Lazio è la sua casa: "Quando metterò la firma sul rinnovo sarò anchio più tranquillo, essere qui è bellissimo, ancora non credo che quello che stò vivendo sia vero e so solo che non mi muoverò da Roma".




