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Lecce, per Stendardo laurea in Legge e niente Catania

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Stefano Sica
venerdì 28 novembre 2008, 19:122008
autore Stefano Sica
28.11.2008 19:122008

Ricchi, un po' ignoranti, pieni di belle donne e con in garage auto da sogno. I calciatori devono fare i conti con quest'etichetta, che magari in alcuni casi calza a pennello.

COMPLIMENTI DOTTORE - Non è certo il caso di Guglielmo Stendardo, difensore centrale di buon livello, quest'anno punto di forza del Lecce di Beretta dopo le esperienze con Lazio e il prestito della scorsa stagione alla Juventus. Oggi pomeriggio Stendardo discuterà la tesi in Giurisprudenza, e per questo il suo allenatore non potrà contare su di lui nell'anticipo di sabato contro il Catania. "Non si tratta - ha confermato il tecnico giallorosso - di una scelta tecnica, ma di un permesso accordato al giocatore per un importante appuntamento. Purtroppo capita a ridosso della partita. Avessimo giocato di domenica, probabilmente sarebbe riuscito a raggiungerci a Catania ma, trattandosi del giorno prima, risulta complicato riaverlo, anche per la giornata impegnativa dal punto di vista emotivo che affronterà oggi".

POCHI MA BUONI - La rosa dei calciatori laureati non è certo paragonabile a quella dell'Inter di Moratti, ma vanta alcuni esempi di buon livello. Se sono alcune decine i calciatori che si iscrivono all'università, quelli che riesciono a completare il percorso accademico sono pochini. Il più noto è forse Fabio Pecchia, che dopo aver giocato in molte squadre, tra cui Napoli, Juve e Bologna, si sta togliendo le ultime soddisfazioni da calciatore nel Foggia (Legapro). Ragazzo dotato di un'intelligenza sopra la media, ha sfruttato il suo titolo di studio in Giurisprudenza anche nella sua attività di consigliere dell'associazione Calciatori. Nel 2007 Pecchia ha addirittura superato l'esame scritto per l'accesso alla professione forense alla Corte d'Appello di Bologna. Citazione d'obbligo anche per Gigi Beghetto, centravanti e bandiera del Treviso. Beghetto si è laureato a Padova nel 2002 in Scienze Politiche con una tesi sulla violenza negli stadi. In quel periodo giocava nel Chievo e la molla per il tema da discutere in seduta di laurea era scattata dopo l'aggressione di un tifoso del Cagliari ai danni del portiere del Messina Emanuele Manitta. Un altro centravanti con le stesse caratteristiche tecniche è l'albanese Erjon Bogdani del Chievo, che è dottore in Economia. Per coprire tutti i ruoli mancano i portieri. E qui le soddisfaziooni arrivano dal Milan. Sia Mario Ielpo, che ha ormai smesso, che Valerio Fiori, per la verità protagonisti soprattutto in allenamento a Milanello piuttosto che a San Siro, hanno ottenuto l'agognata laurea in Giurisprudenza.

MILANESI AL SUD - Catania-Lecce vedrà di fronte due milanesi doc, Water Zenga e Mario Beretta. E proprio l'uomo ragno dedica parole al miele al collega: " Il Lecce è una squadra che mi piace. Ha lo spirito del suo allenatore. Siamo due milanesi doc e sediamo su due panchine di squadre del sud. Beretta ha sempre fatto molto bene in tutte le squadre dove è andato, ho sempre guardato con un occhio di riguardo le sue squadre perchè giocano un buon calcio. Anche a Lecce sta facendo molto bene nonostante la classifica, gli auguro dalla domenica successiva a questa di fare le cose come le ha fatte a Siena".

Fonte: gazzetta.it