Lecce, Stendardo: "Mi auguro di tornare alla Lazio"
Tommaso Veneri
Possente difensore centrale di 190cm, stiamo parlando di Willy (Guglielmo) Stendardo. Grande atleta, ma soprattutto grande persona. Dopo due stagioni e mezzo trascorse con i colori della Lazio, si trasferisce a Torino, sponda bianconera in prestito - al momento della partenza è doveroso ricordare che il talento partenopeo ha rinnovato un contratto con la Lazio per altri 5 anni - per poi tornare alla base al termine della scorsa stagione. Di nuovo in prestito questa volta al neo-promosso Lecce, nel quale già s'impone come uno dei migliori. Andiamo insieme a fargli 10 domande:
Guglielmo, come è stato questo momentaneo rientro alla base?
"Emozionante, una gioia indescrivibile, un accoglienza unica. Voglio ringraziare tutti, in particolar modo la curva nord per la loro accoglienza. Sono fiero di questa Lazio".
Cosa ne pensi dell'ambiente leccese? Che società hai trovato?
"Una società seria prima di tutto. Un ambiente molto attento ai giovani e alla loro crescita. Una buona società".
Cosa può darti in più questa piazza?
"Sicuramente quella continuità che nell'ultimo periodo effettivamente mi è venuta un pò a mancare. Spero di consacrarmi e di disputare un ottimo campionato".
Cosa ti aspetti da questa esperienza? Obiettivi?
"Un bel campionato prima di tutto e quindi la salvezza anche se sarà molto complicato. Spero di essere determinante".
Genova, Catania, Perugia, Napoli, Roma e Lecce. In quale di queste città ti sei sentito realizzato?
"Senza dubbio Roma. La città più bella del mondo, l'apice della mia carriera. La Lazio è la Lazio, una tifoseria unica e calorosa, con un blasone importantissimo. Senza togliere nulla alle altre squadre come Catania e Perugia che mi hanno aiutato molto nella crescita, sia professionale che personale".
Tornando allora alla Lazio. Ti manca il tifo biancoceleste?
"Si tantissimo, voglio ringraziare ancora tutti i tifosi, specialmente perché mi sono rimasti vicino nei momenti difficili (nei mesi da separato in casa, ndr). Ma mi auguro di tornare, anche perché e ci tengo a ricordarlo ho ancora 5 anni di contratto con la Lazio e sono orgoglioso e fiero di indossare questa maglia".
Guardando ora alla classifica. Cosa ti viene da pensare?
"Che purtroppo è molto provvisoria, sia per la Lazio che per il Lecce. Speriamo comunque di confermarci entrambi nei nostri obiettivi: noi la salvezza e la Lazio nel ritorno in europa".
Nella tua professione hai qualche rimpianto?
"No nessun rimpianto, cerco di fare sempre del mio meglio. Se tornassi indietro rifarei tutto quello che ho fatto".
Molto bene, ora è doveroso farti una domanda sull'altro tuo mestiere, quello di studente. Come procedi?
"Tutto bene. Mi mancano due esami e a novembre dovrei discutere la tesi e laurearmi ed è questa la cosa più importante".
Perfetto. Per concludere, qual'è il tuo sogno professionale perché sei giovane e puoi permettertelo.
"Sicuramente quello di raggiungere la Nazionale e di vestire la maglia azzurra".




