Lombardo su Lazio-Samp: "Tiferò per entrambe"
Redazione Lazio - Alessandro Zappulla
La Lazio è alle porte della sua prima all'Olimpico per questo campionato, e l'ospite di turno non è certo dei più semplici. Ad incrociare gli scarpini sul rettangolo di gioco, infatti, i biancocelesti troveranno la Sampdoria di Antonio Cassano. La gara, che vedrà contrapposte due delle formazioni sulla carta più accredidate per un posto in zona Uefa, avrà un sapore tutto particolare per un ex di entrambe le squadre Attilio Lombardo. Raggiunto infatti dai microfoni de La Lazio Siamo Noi a Radio Incontro l'ex doriano ed ex biancoceleste analizza il match ricordando il suo glorioso passato con le due casacche: "Ho vissuto anni importanti sia alla Samp. che alla Lazio - ha detto Lombardo -. A Roma Eriksson ha portato con se il blocco doriano ed abbiamo costituito quel gruppo fantastico che viaggiava tutto con lo stesso intento quello di vincere. Con me tecnico e società investirono in una scommessa, tornavo infatti dall'Inghilterra con trentadue anni sulle spalle, ma alla fine abbiamo vinto tutti. Lombardo parla del suo presente: "Oggi sono un allenatore. Mi trovo a Legnano in prima divisione e ritengo questa per me un'esperienza importantissima. Pensare che per poco ho sfiorato la lazio in Coppa Italia se avessimo sconfitto il Benevento.
Certo che quella con la Lazio sarebbe stata davvero una partita al cardiopalma per me...". Tra gli allenatori incontrati in carriera l'ex centrocampista sceglie Eriksson: "Il mister che più mi ha entusiasmato in carriera è stato Sven. Lo chiamavano perdente e con la sua calma ha vinto tutto. Noi lo seguivamo tantissimo ed anche Mancini nonostate qualcuno diceva che Roberto dettava legge anche su di lui. Non è affatto vero". Il nuovo mister del Legnano torna poi sul presente: "Fra Lazio e Samp? Tiferò per entrambe. Credo siano due squadre attrezzate per far bene quest'anno forse la Sampdoria ha qualcosa in più dei biancocelesti per esempio il gruppo che ormai si conosce da due anni mentre la squadra di Lotito ha cambiato molto". Infine Lombardo decide di esprmere solidarietà a De Rossi per tutte le polemiche in corso: "Sono sicuro che il ragazzo abbia dedicato quel goal al suocero per un motivo puramente personale legato al suo affetto per la moglie e non credo che abbia voluto mancare di rispetto a nessuno. Forse intorno al calcio si parla troppo e troppo spesso si inaspriscono i toni. Dovremmo tutti darci una calmata..."




