Lotito: "Lazio continua così, possiamo competere con chiunque"
Redazione Lazio - Alessandro Zappulla
Il presidente Claudio Lotito a margine della presentazione della stagione della Lazio Volley ha parlato dello splendido momento biancoceleste di società e dell'impegno di domenica prossima a Milano.
Presidente nuovo entusiasmo intorno alla Lazio, è felice?
"Diciamo che la società ha messo di nuovo il tifoso al centro del progetto grazie alla politica degli abbonamenti che gli ha fatto toccare con mano questo interesse nei confronti del tifoso autentico. Abbiamo premiato i tifosi storici perché vogliamo considerare i tifosi non clienti, ma parte attiva della Lazio. Abbiamo registrato un aumento del 60% degli abbonati, segno evidente che si è ricreato un entusiasmo intorno alla Lazio che negli ultimi anni si era perso non per colpa della società, ma per una serie di iniziative della famosa 'sparuta minoranza' che aveva fatto sì che le persone avessero abbandonato lo stadio, anche per problemi di sicurezza..."
Intanto la Lazio sta facendo molto bene...
"Sì, spero che la Lazio continui ad esprimersi come sta facendo, con la stessa determinazione e qualità. È prematuro fare un consuntivo perché siamo agli inizi del campionato. Spero solo che la squadra rimanga coesa e solida, perché per me può giocare alla pari con tutti".
Zarate si sta dimostrando un ottimo giocatore. Dunque tutto chiarito con Sabatini, Zarate è stata una scelta di Lotito?
"No non c'è stato nulla da rettificare con Walter. Io con lui ho avuto sempre un rapporto sinergico, qualcuno ha cercato di strumentalizzare l'acquisto di Zarate. Io avevo individuato il giocatore poi ho chiesto un parere a Sabatini, che ha condiviso la mia scelta. Però ripeto le scelte nella Lazio non dipendono solo da me, ma da un lavoro di equipe con i miei collaboratori".
A chi si sente di paragonarlo?
"Non faccio paragoni, perché ognuno fa storia a sé. Quando lo presi lo accostai a Messi come movimenti e tipologia di giocatore, anche se qualcuno mi ha criticato per aver scomodato Messi per Zarate. Mauro era un attaccante diverso da quelli che abbiamo. Lui è veloce ambidestro, si è integrato a perfezione con Pandev e vedrete che si integrerà anche con Rocchi".
Domenica c'è il Milan, un testacoda inatteso, che partita sarà?
"Ritengo innanzitutto che il Milan non vada sottovalutato. È una squadra stellare, che ha vissuto un momento sfortunato e spero che non la riacquisti proprio con noi domenica prossima. La Lazio deve giocare come sa con il suo orgoglio e la convinzione mostrata sino ad ora, perché può giocarsela davvero con tutti, anche con il Milan. Poi il campo sarà il nostro giudice".
La Champions?
"Non faccio pronostici, dico solo che se questa squadra gioca in maniera coesa può stare alla pari con tutti poi la posizione in classifica non sempre sono funzionali al valore della squadra".
Il caso Mutarelli è ancora aperto, che ne pensa?
"Penso che nel calcio non c'è riconoscenza. Questo è composto da persone che cercano solo un vantaggio personale di carattere economico. La Lazio andrà avanti però con l'idea che tutti sono utili e nessuno è indispensabile, presidente compreso".
Questa Lazio, presidente, sta crescendo anche nell'organigramma societario?
"Quando sono venuto alla Lazio ho dovuto fronteggiare i numerosi debiti ereditati dalla gestione Cragnotti e successive. Era ovvio che solo dopo il progetto che avevo in mente avrebbe potuto prendere corpo. Oggi ci siamo messi alle spalle il piano Baraldi, ma dobbiamo affrontare un'uscita di 27.000.000 di euro legati a costi straordinari per accordi presi con Banca di Roma per saldare debiti pregressi relativi a gestioni precedenti all'attuale. Noi però ne usciremo ed ora stiamo programmando tutto, ecco perché non si creeranno più debiti nella Lazio, ma avremo sempre più potenzialità, specialmente se riusciremo a costruire lo stadio".
A proposito di stadio, il sindaco Alemanno aveva fatto una promessa. Si farà?
"Sì, si farà! Sono 4 anni che mi batto per lo stadio. Oggi il sindaco ha inserito nel suo programma la costruzione dello stadio sia per la Roma, che per la Lazio ora si stanno valutando le soluzioni tecniche. Ora devo trovare l'area giusta".
Tiberina?
"Abbiamo 2 o tre posizioni oggetto di attenzione. Vogliamo un punto raggiungibile su rotaia e su gomma e fuori dal centro urbano"
A Valmontone?
"No, era un'ipotesi nata per rispondere al comune di Roma che non ci permetteva di costruire il nostro stadio vicino alla città. Ora le cose sono cambiate e lo faremo a Roma".




