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...Maurizio Domizzi

...Maurizio Domizzi
venerdì 16 maggio 2008, 00:002008
di Barbara Carere

Quello tra il difensore azzurro Maurizio Domizzi e sua moglie Tiziana Salsaruolo non è stato un vero e proprio colpo di fulmine, almeno per quello che la riguarda: "Quando conobbi Maurizio in un ristorante a Modena durante una cena - confessa Tiziana - non mi piacque per niente: era biondo... tinto (ride, ndr), e per lo più romano. Non è un dispregiativo, anche perché non ho niente contro i romani, ma non mi sono mai piaciuti per il loro modo di fare".

E poi come è sbocciato l'amore?
"Gradualmente. Ci siamo frequentati e giorno dopo giorno mi rendevo conto che la sua simpatia mi coinvolgeva sempre di più; dopo un po' di tempo ci siamo fidanzati, e addirittura dopo qualche anno ci siamo sposati".

Che ricordo hai del giorno del tuo matrimonio?
"Un ricordo bellissimo, come immagino lo sia per tutte le donne che si sposano, e poi c'era una confusione pazzesca. Un giorno di festa e di euforia".

Tuo marito ti ha colpito per la sua simpatia; cosa credi che abbia colpito, invece, Maurizio di te?
"Bella domanda, forse bisognerebbe chiederlo a lui! Se ci penso però una risposta mi viene subito in mente: il mio colore di carnagione molto scuro. E poi credo la mia semplicità".

Una ragazza acqua e sapone, senza strane idee di protagonismo, che rifiuta di stare sotto i riflettori lasciando la scena esclusivamente al proprio marito. Potrebbe essere allora questo il segreto che ti ha permesso di conquistarlo, e soprattutto quello per andar d'accordo con il proprio marito-calciatore?
"Indipendentemente da questo alla base di tutto deve sussistere l'amore, quello con la A maiuscola: solo se si è realmente innamorati del proprio compagno si possono accettare tutti i vari compromessi e cambiamenti che il suo lavoro comporta. Non è per niente semplice lasciare tutto e seguirlo nei suoi vari spostamenti, ma se c'è l'amore è chiaro che anche il più gran sacrificio diviene semplice da tollerare. In quanto a idee di protagonismo o altro, credo che ognuno nella vita è libero di scegliere di essere quello che si vuole, a me non interessa altro. Sono felicissima così, con mio marito, il nostro bambino Samuele di sette mesi ed il nostro labrador Coki, che per noi più che è un cane è un secondo figlio a tutti gli effetti".

Del lavoro di tuo marito ci sarà qualcosa che non tolleri. Ad esempio il fatto, come dicevi prima, che spesso sia esposto sotto la luce dei riflettori, specie in una piazza calorosa come quella partenopea, ti darà un po' fastidio immagino, generando un sentimento di gelosia...
"Finchè si tratta di riflettori che riguardano le scene calcistiche ben vengano; per il resto, conosco mio marito e mi fido molto, anche se devo ammettere che non sono un tipo particolarmente geloso".

Come ti sei ambientata a Napoli?
"Benissimo, è una città meravigliosa, un paradiso terrestre se non fosse per il traffico che detesto".

E con le altre mogli che rapporto hai?
"Spesso mi incontro con Federica Calaiò, soprattutto quando i nostri mariti sono in ritiro. Ceniamo insieme o andiamo allo stadio".

Una tifosa a tutti gli effetti della squadra azzurra...
"Non potrebbe essere diversamente: non ne ho persa una di partita al San Paolo. Devo ammettere che lo stadio di Napoli è emozionante ed ha un tifo impeccabile".

Quando siete a casa parlate di calcio oppure preferite staccare la spina?
"In realtà parliamo poco di calcio e solitamente mio marito non guarda per niente trasmissioni sportive nazionali o locali; è giusto distaccarsi, quando si può, dalla routine".

Tiziana, cosa augureresti a tuo marito?
"Tutto ciò che sogna, perché è una persona buona ed umile e lo merita. Gli auguro con tutto il cuore e con tutto il mio amore di ottenere ciò che più desidera nella vita e nel calcio. Visto che desiderava giocare in serie A con il Napoli, ora che questo desiderio si è esaudito sento di augurargli la Nazionale considerando che è il suo sogno, come credo che lo sia per qualsiasi calciatore".

Per concludere, quale è la tua regola, quella che rappresenterà l'ottava del Decalogo per andare d'accordo con il proprio marito calciatore?
"Premettendo che sono molto d'accordo con tutte e sette le altre regole, la mia ottava regola, come dicevo prima, è quella di non apparire troppo lasciando così la scena al proprio marito calciatore onde evitare di vivere di luce riflessa. E' il suo lavoro, per cui è giusto che sia solo lui al centro dell'attenzione; personalmente preferisco stare dietro le quinte per sorreggerlo ed incitarlo, e poi in casa ne basta già uno di famoso (ride, ndr)".

Tiziana grazie per questa intervista e a presto.
"Grazie a te Barbara, e saluto tutti i tuoi lettori. Ciao a tutti e forza Napoli"