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Messina, dietrofront dei Franza: iscrizione e smantellamento della rosa

Messina, dietrofront dei Franza: iscrizione e smantellamento della rosa
sabato 21 giugno 2008, 16:402008
di Emanuele Rigano
fonte www.tempostretto.it

Il destino che fino a ieri sembrava praticamente segnato, adesso potrebbe assumere una forma diversa. La famiglia Franza aveva più volte ribadito che non avrebbe iscritto la squadra al campionato, con il conseguente fallimento del club nel caso in cui nessun altro imprenditore o gruppo fosse stato interessato a subentrare all'attuale presidenza. Oggi il dietrofront, con il presidente protempore Vincenzo Franza (che fa le veci dello squalificato Pietro, stoppato per calciopoli 2) che annuncia la probabile iscrizione per il prossimo torneo di B. La notizia sembrerebbe buona, ma in realtà lo è. Dopo aver pagato gli stipendi di Febbraio e Marzo ai calciatori attualmente sotto contratto, regolarizzando la propria posizione in Lega entro il 30 giugno, l'intenzione è quella di cedere tutti gli atleti della rosa, puntando sui giovanissimi e sugli svincolati.

La decisione, dovrebbe essere stata presa dopo l'incontro tra gli imprenditori messinesi e il neo sindaco Giuseppe Buzzanca, ed evidentemente ci si è orientati in questo senso per non perdere il patrimonio economico dei calciatori, che con il fallimento potrebbero accasarsi a parametro zero, ma anche per allungare i tempi per la ricerca di nuovi soci. Con questa mossa tra l'altro, è probabile che siano i giocatori stessi, soprattutto quelli che fino ad ora avevano puntato i piedi rifiutando offerte, a cercarsi una nuova sistemazione, preoccupati da una situazione societaria evidentemente drammatica. La presidenza dovrebbe inoltre, allo scadere dei contratti di Renato Favero e Sergio Gasparin, nominare un consulente esterno che si occupi dello smantellamento del "parco giocatori". Dunque disimpegno confermato e calvario che continuerebbe anche sul campo, se nessuno si farà avanti nei prossimi mesi. Il Messina è un malato terminale che si salva momentaneamente da una morte annunciata, ma che potrebbe continuare a vivere barcollando in attesa dell'eutanasia sportiva, a meno di un clamoroso miracolo societario.