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Milan, 90 milioni per la rifondazione

Milan, 90 milioni per la rifondazione
lunedì 19 maggio 2008, 00:002008
di Michele Criscitiello
Nato ad Avellino il 30-09-1983, vive e lavora a Milano presso la redazione di Sportitalia. Inizia a collaborare con Eurosport. Giornalista e conduttore televisivo si occupa, soprattutto, di calciomercato per l'emittente di Tarak Ben Ammar.

Sui balconi di Milano si vedono solo bandiere nerazzurre. Le macchine che passano festanti espongono vessilli interisti. Maggio è sempre stato il mese dei rimpianti per l'Inter, il mese degli onori e della gloria per il Milan. Questa volta il film ha cambiato pellicola, anche regista. Non c'è nessun pullman scoperto con uno stendardo che consiglia di fare un uso diverso dello scudetto appena vinto dai cugini, perché soprattutto non c'è nessuna Champions League da celebrare. Tra 4 giorni sarà il 23 Maggio, un anno dopo Atene; Ancelotti e la sua squadra si riscoprono addirittura fuori dalla competizione che hanno sempre osannato, sognato a tal punto da snobbare tutti gli altri tornei: questo è il risultato. Il Milan la prossima stagione disputerà la Coppa Uefa, merito della Fiorentina che ha dominato per 38 giornate, suicidio dei rossoneri che hanno capito troppo tardi che un altro ciclo va aperto da vincenti e non da vinti. Adesso è arrivato il momento di passare alla cassa, è arrivato il momento di aprirla e di investire quei soldi che fino a quest'anno sono stati tenuti sotto il materasso. Mai un calciomercato sarà così importante per la società di Via Turati. Galliani, al termine della gara con l'Udinese, ha subito detto di voler cambiare almeno 7-8 calciatori dell'attuale rosa. Parole sante. Arrivederci a Cafu e Serginho, un pezzo di Brasile che va. Entrambi in scadenza di contratto lasciano Milanello, forse anche il calcio. Con loro un altro connazionale in partenza per il Paese amato: Nelson Dida, il suo sarà un divorzio agro-dolce; andrà via con una buonuscita di 5,5 milioni di euro, rescinderà, ma prima aspetta di sapere se realmente il Cruzeiro lascerà partire Fabio (Palermo?) per puntare sull'ormai ex milanista. Una difesa da ringiovanire e da rinforzare. Paolo Maldini deciderà presto cosa farà da grande, Ancelotti ha dato il permesso per mettere Massimo Oddo sul mercato (potrebbe rientrare nell'operazione Zambrotta) e Dario Simic sarà ceduto ad un club inglese o russo. In partenza ci sono Brocchi, Emerson, Gourcuff e Gilardino. Per l'ex attaccante del Parma l'ipotesi più probabile resta la Fiorentina; da non sottovalutare l'interesse della Juventus e della Roma. Gila partirà per una cifra vicina ai 20 milioni di euro, qualcosa in meno e non in più: considerato che fu pagato 24 milioni, l'affare si può ritenere non riuscito. Per Brocchi le ipotesi sono almeno tre: Inghilterra, Grecia o Fiorentina. Nelle prossime settimane il Milan dovrà prendere una decisione definitiva sul futuro di Gourcuff. Ancelotti lo ha bocciato, la società lo promuove. Un giusto compromesso? Il prestito a Palermo, ma il calciatore vorrebbe tornare in Francia.
I tifosi, oggi delusi e amareggiati, ma comunque intelligenti da capire che questa squadra finora ha fatto miracoli, più che alle cessioni guardano agli acquisti.

Ecco la lista dei futuri rossoneri: in porta arriverà Lloris, in scadenza nel 2009 con il Nizza e già bloccato da Galliani per 7 milioni di euro. Potrebbe essere lui il primo colpo ufficiale dopo l'arrivo dall'Arsenal del talentuoso centrocampista Flamini. In difesa preso Zambrotta, si cerca un difensore giovane che abbia futuro, un Cafu con 20 anni di meno, per intenderci. Piacciono Rafinha dello Schalke 04 (costa sui 10 milioni) e Apodì del Cruzeiro (5 milioni). Non tramonta l'ipotesi dell'acquisto del difensore dell'Udinese Zapata, che a fine mese partirà per la Colombia e prima vorrebbe conoscere il suo prossimo club: Udinese, Juventus o Milan? A sinistra si va verso una conferma di Favalli ma Ancelotti ha più bisogno di un laterale che del pane a tavola, viste le condizioni di Jankuloski. Vargas del Catania è sempre più lontano e Zambrotta sarà utilizzato a destra. Varrebbe la pena sondare il terreno per Emanuelson dell'Ajax, 10 milioni e si porta a casa, oppure Filipe Luis del Deportivo La Coruna, brasiliano classe 1985 promosso dai verdeoro rossoneri. Il futuro centrocampo dipenderà soprattutto da Gennaro Gattuso. Se dovesse realmente andar via potrebbe decollare la trattativa con il Chelsea per Essien, costo dell'affare 30 milioni, e rendere più efficace l'interessamento per il belga Kompany dell'Amburgo, tra i miglior mediani d'Europa. Sulla lista compaiono anche i nomi di Thiago Neves (gioca con la Fluminenese e costa 7 milioni), Arturo Vidal (Bayer Leverkusen, 15 milioni) con le caratteristiche di Hamsik ma con il vantaggio di saper giocare anche da difensore. I cambiamenti principali riguardano l'attacco. Gila va via, Pato resta ma deve ancora crescere, Inzaghi sarà di un anno più vecchio ma fa sempre bene al reparto e Ronaldo, a questo punto, è solo un ricordo. Chi arriva? Ronaldinho è pronto: il colpo che farebbe tornare immediatamente il sorriso ai tifosi milanisti. Come già detto tempo fa, prima della finale di Champions', l'accordo non si potrà formalizzare. Con l'accesso all'Uefa non vanno più prese in considerazione le ipotesi Drogba e Adebayor. Anche Sheva rischia di saltare, il Chelsea infatti non è più disposto a cederlo gratis. Galliani e Braida dovranno definire la posizione di Borriello (riscattato dal Genoa o ceduto al Napoli) e soprattutto ci vorrà chiarezza su Amauri. Il brasiliano del Palermo piace al Milan, ma la Juve resta in posizione privilegiata. Sono fuori budget, invece, Benzema, Eto'o, Berbatov e Huntelaar. Restano Elmander del Tolosa e Gomez dello Stoccarda, un po' poco. C'è bisogno di farsi venire qualche idea nuova: un colpo da 90, come i milioni di euro che il Presidente Berlusconi dovrà investire per far diventare nuovamente grande il suo Milan. A patto che non si voglia vivere un'altra sera chiusi in casa a sentire i clacson delle auto girare per la città con le bandiere nerazzurre sotto il cielo, freddo e grigio, di Milano.