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Milan, c'e' da fare. Juve: lenta si, ma con giudizio

Milan, c'e' da fare. Juve: lenta si, ma con giudizio
giovedì 12 giugno 2008, 00:002008
di Gianfranco De Laurentiis
Nato a Roma il 13 Gennaio del 1939 è tra i volti più conosciuti di Rai Sport, dove ha condotto: "Domenica Sportiva", "Dribbling", "Stadio Sprint", "Europei 2000". Entra in Rai nel 1972 dopo una breve esperienza presso "Il Corriere della Sera".

Milan, c'è da fare. Innanzitutto chiarezza. No a Eto'o, Galliani anche ieri ha affermato che il costo è troppo eccessivo, e che gli obiettivi in corsa rimangono Adebayor e Drogba. Due che non verranno esattamente regalati dalle rispettive squadre. In primis Adebayor, che l'Arsenal ha già affermato più volte di non voler cedere, e che comporterebbe un esborso se non pari, quantomeno vicino a quello di Eto'o. Stesso discorso per Didier Drogba, con l'aggravante (ma questa è una mia personalissima opinione) di non essere l'uomo giusto per i rossoneri. Ritengo infatti l'ivoriano un giocatore non entusiasmante, non tanto per caratteristiche ed innegabili qualità tecniche, quanto piuttosto per il lato mentale del trasferimento. Mi sembra un giocatore già sazio, che ha già raggiunto il top e poco disposto a cimentarsi in un'annata di sacrifici.
C'è da fare anche all'atto pratico, tuttavia. Per quanto promettente, Antonini non può essere sufficiente a garantire il salto di qualità alla retroguardia, considerando che l'incognita portiere è sempre lontana dall'essere risolta: Abbiati non basta, e la situazione di Dida è sempre un rebus.
Il problema resta sempre il rapporto tra quanto la società voglia e quanto poi possa effettivamente fare.

Il Milan ha la fortuna, date le disponibilità economiche del proprio Presidente, di avere la volontà a determinare le proprie spese, ma allo stesso tempo ha un proprietario che sembra poco propenso a rinverdire i fasti dei primi anni 90, con sontuose campagne acquisti ed estati di sogni per i propri tifosi. Certo, la mancata qualificazione alla Champions grava di 80 milioni sul bilancio societario, ma è ovvio che un sostenitore rossonero chieda qualcosa in più.
Tantissimi nomi ma pochissimo di concreto per quanto riguarda l'Inter. A parziale conferma di quello che vado dicendo da settimane, ovvero che gli innesti non saranno certamente solo tre. In questi ultimi giorni, si fanno molti nomi anche riguardanti la difesa, come Carvalho, e di altri top players alla Deco legati a doppio filo con Mourinho. Non è da trascurare il fatto che l'età media non sorrida ai campioni d'Italia, che soprattutto in attacco e difesa, pur avendo elementi di valore indiscusso, annovera giocatori con alle spalle svariati anni di carriera. Urge un intervento.
Infine una battuta sulla Juve. La lentissima Juventus. Lentissima per cause di forza maggiore, perché nonostante la cacciata della triade, il discorso a livello economico non è cambiato, la dirigenza si deve autogestire acquisti e cessioni e questo comporta giocoforza dei rallentamenti sulle trattative: non foss'altro per riuscire a risparmiare qualche milione. L'importante è che questi ritardi vadano di pari passo con una analisi più attenta rispetto a ciò che è stato fatto lo scorso anno, perché rimediare ancora ad una campagna di rafforzamento deficitaria, sarebbe un'impresa piuttosto difficile.