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Milan, due problemi: la difesa e l'abbondanza

autore
Gianfranco De Laurentiis
sabato 19 gennaio 2008, 00:002008
autore Gianfranco De Laurentiis
19.01.2008 00:002008
Nato a Roma il 13 Gennaio del 1939 è tra i volti più conosciuti di Rai Sport, dove ha condotto: "Domenica Sportiva", "Dribbling", "Stadio Sprint", "Europei 2000". Entra in Rai nel 1972 dopo una breve esperienza presso "Il Corriere della Sera".
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Tre squadre, le regine del calcio italiano, e tre situazioni totalmente diverse.
Partiamo dall'Inter, quella che, classifica alla mano, gode del contesto migliore e non necessita di particolari accorgimenti. Il mio pensiero è che dopo l'acquisto di Maniche abbiano ben poco cui pensare, e si possano dedicare completamente ai primi movimenti sottotraccia in ottica di giugno. A fine stagione saranno due i nomi attorno ai quali graviteranno le scelte della società di Via Durini, il primo, fin troppo scontato, è quello di Adriano, bisognerà infatti valutare il rendimento che il brasiliano riuscirà ad offrire in questi 6 mesi al San Paolo, e decidere di conseguenza come comportarsi con lui. La seconda situazione riguarda il sostituto di Figo, anche se il problema sembra essere già sistemato grazie all'esplosione di un ottimo prospetto come il cileno Jimenez. In ogni caso, se è vero come sembra che anche il caso Maicon pare vicino ad essere risolto positivamente, Moratti e soci possono davvero dedicarsi alle sfumature e dormire sonni tranquilli.
Situazione diametralmente opposta è invece quella della Juventus. I bianconeri devono far fronte a delle evidenti pecche strutturali che denotano due reparti di basilare importanza come la difesa ed il centrocampo. Osservando la zona nevralgica del campo, ci si accorge come i due investimenti estivi, Tiago ed Almiron, siano in uscita, quantomeno per cercare di recuperare qualcosa a livello economico. Questo fa sì che la Juventus si ritrovi a fronteggiare il resto del campionato con due soli centrocampisti di ruolo, vale a dire Zanetti e Nocerino. Impossibile pensare che i due possano mantenere questo tipo di rendimento per tutto il corso della stagione, se infatti Zanetti per ora non ha accusato cali dallo standard-nazionale al quale ci sta abituando, il giovane e pur bravissimo Nocerino sta pagando dazio ad un inizio di campionato per lui davvero logorante. Per questo, prima di pianificare investimenti per i vari Van der Vaart, piuttosto che Huntelaar o Amauri, riterrei più utile un immediato intervento in mezzo al campo, come il ritorno di Marchisio, o l'acquisto di Cigarini.
Stesso discorso per quanto riguarda il reparto arretrato: partito Criscito, con Boumsong in uscita, senza contare i problemi di Chiellini e con il ritorno di Andrade ancora lontano, Madama conta quattro difensori di ruolo. Dei quali Grygera, da centrale, offre sicurezze relative.

Di conseguenza il quadro appare piuttosto delicato e, a mio giudizio, bisognoso di intervento. Una soluzione potrebbe essere rappresentata dall'arrivo anticipato dello svedese Mellberg, anche se resta da vedere la volontà dell'Aston Villa, suo attuale club, mentre gli acquisti di gente come Barzagli, o ancora Zapata, li vedo molto più proiettati verso giugno.
Il grosso pericolo in cui la Juventus rischia di incorrere, è quello di ritrovarsi con gli uomini contati, e non è un problema trascurabile, la riprova si è avuta martedì contro l'Empoli, quando la mancanza di sostituti, ha costretto il volenteroso Molinaro a restare in campo seppur menomato da una botta presa in avvio, con i pessimi risultati, che si sono visti sul piano difensivo. Unica possibile alternativa sarebbe lo spostamento di Salihamidzic nel ruolo di terzino, anche se si tratterebbe comunque di un palliativo, che tra l'altro costringerebbe al sacrificio di uno degli elementi di maggior qualità della rosa di Claudio Ranieri.
La più controversa, è senza dubbio la situazione del Milan. I rossoneri, con l'arrivo di Pato, sembrerebbero a posto, tuttavia il problema potrebbe essere rappresentato proprio dall'abbondanza. Con il trio brasiliano davanti, infatti, a turno uno tra Ambrosini, Pirlo, Gattuso e Seedorf è costretto a restare fuori, e come ha giustamente sottolineato l'olandese, anche chi gioca deve in ogni caso sacrificarsi. Il tutto potrebbe essere lenito dal gran numero di partite che i milanesi andranno ad affrontare, tra coppe e recuperi vari, tuttavia è normale che un po' di scontento all'interno del gruppo, vedi Gilardino, possa emergere.
Anche qui il tasto dolente è rappresentato dalla difesa. Personalmente del reparto arretrato rossonero salverei solo Nesta, vero che è in arrivo anche Zambrotta, tuttavia potrebbe non bastare, soprattutto valutando i diversi problemi di natura fisica cui sembra incorrere in questo periodo l'esterno del Barcellona. Qualche speranza in più per quanto riguarda il portiere, che è ovviamente il discorso cardine: certe affermazioni di Corvino, soprattutto quando parla del budget stipendi ridotto, o dell'obiettivo terzo/quarto posto, fanno riflettere. È probabile che uno come Frey possa decidere di partire, magari, come si sussurra, proprio in cambio di Giardino, visto il deludente campionato di Pazzini. Staremo a vedere...