Milan e Juventus, il Napoli non ha paura
Ciro Venerato
Gran galà di assoluto prestigio questa sera al San Paolo, dove si svolgerà la dodicesima edizione del Trofeo Birra Moretti, un appuntamento immancabile per il calcio d'agosto e che dal 2005 si svolge proprio a NapolI: saranno 60mila i presenti allo stadio, nonostante la diretta televisiva, e questo è sicuramente il miglior termometro per l'incredibile entusiasmo che in città si respira per la sfida a Milan e Juventus. Questro Triangolare infatti, oltre che rappresentare appunto la sifda a due grandi del calcio europeo, ha assunto una rilevanza anche scaramantica nell'estate degli Azzurri: da quando l'allora neo-Presidente De Laurentiis volle fortissimamente ospitare la manifestazione, ogni anno il Napoli a fine stagione ha festeggiato una grande stagione, dalla doppia promozione 2006 e 2007, al recente raggiungimento del traguardo, Intertoto prima e Uefa poi. Sarà importante allora onorare l'impegno, che sarà il primo test effettivamente valido di questo precampionato partenopeo che finora ha riservato solo avversari di una fascia nettamente inferiore, a parte forse l'ostico Hadjuk Spalato: nonostante dunque le defezioni delle due avversarie ed anche quelle dello stesso Napoli (a partire dagli olimpionici Lavezzi e Navarro) c'è la volontà di fare bene e testare la condizione di molti giocatori in vista dell'esordio all'Olimpico, il vero obiettivo per cui il Napoli sta lavorando. Particolarmente interessanti saranno due situazioni da tenere sotto controllo: la prima riguarda l'esordio del giovane Andrea Russotto, reduce dall'esperienza Olimpica in cui però non ha giocato neanche un minuto. Il 20enne ex Treviso vorrà farsi conoscere ai suoi nuovi tifosi, molto curiosi di vederlo all'opera, visto che si parla di un giocatore che sin dai tempi della Primavera della Lazio, per passare per le Nazionali giovanili, è stato sempre ritenuto un predestinato, dotato di straordinarie qualità tecniche: starà a Reja però capire come inserirlo nel 3-5-2, visto che il suo ruolo naturale è quello del trequartista, nonostante si sia bene ambientato anche come esterno e seconda punta.
La seconda sorpresa sarà il ritorno in campo di Marcelo Zalayeta che, accorciando i tempi di recupero dal suo infortunio, torna a far parte dell'11 titolare dopo la manciata di minuti a ritmi bassi contro l'Aversa Normanna: sarà la prova del nove per capire quanto davvero si può puntare sul bomber uruguayo che, se fosse recuperato a pieno, sarebbe la vera certezza del reparto avanzato, rispetto ad un Denis che ha ancora molto da dimostrare. Al di là dell'impegno di questa sera, c'è da commentare la realtà di una rosa ancora parzialmente incompleta e che necessita di qualche sforzo per rafforzarla definitivamente: qualche tifoso invoca una punta, ma io penso che la priorità la debbano avere il ruolo dell'esterno sinistro e del vice-Gargano, con un innesto in mezzo al campo che possa dare quella qualità di cui Blasi deficita. Nel frattempo, si dovrà lavorare anche in uscita, con De Zerbi, Dalla Bona (vicinissimo al Chievo), Savini che è conteso da Chievo, Parma e Catania, e soprattutto Domizzi, su cui non risulta l'interessamento della Juventus bensì un Siena in assoluta poleposition; messo a punto l'organico, ed augurandosi che i giovani in rosa continuino a crescere bene, il Napoli sarebbe pronto a partire per l'obiettivo Uefa, con l'ambizioso progetto Champions in vista del 2010. Due sono gli aspetti senz'altro da migliorare rispetto alla scorsa stagione, per fare il definitivo salto di qualità: bisogna recuperare la capacità di far gioco anche con le piccole, che tendono a chiudersi ed a difendere, e soprattutto vincere la cosìdetta "schiavitù dal 3-5-2", per sfoggiare all'occorrenza una maggior duttilità tattica in base all'avversario ed agli infortuni. Se Edy Reja riuscirà davvero a compiere queste due importanti missioni, allora sì, che il Napoli da grande sorpresa e "reginetta" del Calcio italiano, può spiccare il volo verso traguardi ancora più prestigiosi.




