Milan-Inter raccontata da Franco Baresi
Redazione TMW.
"Se chiamerò mio fratello Beppe prima del derby? Normalmente non ci sentiamo mai prima della partita. Nel derby siamo sempre stati abituati ad essere avversari, poi dopo la gara finisce tutto". Lo racconta Franco Baresi, in un'intervista a ilsussidiario.net, in vista del derby di domani sera. Baresi - che ha parlato insieme a Nicola Berti, intervistato per la sponda nerazzurra - ha anche analizzato il lavoro di Carlo Ancelotti e Josè Mourinho affermando che "Carlo punta molto sul gioco, sul possesso palla e sull'equilibrio tecnico. Non so giudicare invece il lavoro di Mourinho. Ma da quello che mi dicono è molto attento a tutti i particolari ed è molto preparato". Evidenzia i punti di forza e i limiti di entrambe le squadre.
"Il Milan ha dalla sua la credibilità di gioco. Quest'anno sono molti i giocatori tecnici. Se ripete la gara fatta con la Lazio si può rilanciare. L'Inter ha uno strapotere fisico e ha un Ibrahimovic in una forma strepitosa. Il limite, per il Milan, è che deve crescere soprattutto in difesa, dove anche l'Inter può correre qualche rischio".
Infine ricorda il derby più bello da giocatore: "Due a uno per il Milan nella stagione 1984-1985, con la zuccata vincente di Hateley. Fu una vittoria inaspettata perché arrivò dopo anni di trionfi dell'Inter".




