Napoli imbattuto, ma occhio alla concorrenza
Ciro Venerato
Udine è passata agli archivi, con un risultato prezioso e diverse note positive da segnalare per il Napoli: anzitutto, per la prima volta nella gestione Reja, è stato applicato un massiccio turnover, con 7 giocatori sostituiti rispetto a quelli in campo nel match contro il Benfica. L'Udinese, una squadra forse superiore al Napoli, è stata ben contenuta ed anzi gli Azzurri hanno sfiorato il gol fin quando c'è stata parità numerica in campo: il gruppo sta crescendo e l'assenza di Lavezzi è stata digerita meglio del previsto. E' emersa infatti una coppia d'attacco, quella tra Denis e Zalayeta, che ha dimostrato affiatamento e che probabilmente verrà confermata anche con il Palermo: Pierpaolo Marino ha voluto fare un parallelo con la coppia Iaquinta-Amauri, sottolineando che appunto sono punte che si muovono molto, giocatori generosi da svezzare forse da un punto di vista tattico, ma che possono fare davvero bene insieme. I Partenopei hanno poi mantenuto l'imbattibilità in gare ufficiali, primato che dura da 8 partite: nei primi tre incontri di campionato, il Napoli è riuscito a non perdere con tre squadre che avevano chiuso la scorsa stagione davanti, segnale importante della crescita azzurra. Questa sera, ennesimo banco di prova con un Palermo rimodellato magnificamente da Ballardini, un "figlio di Sacchi", che lo ha lanciato ai tempi della Primavera del Parma: lo ricordo ai tempi della Sambenedettese, quando dava un grande gioco alla squadra rossoblu. L'ex Cagliari non solo ha fatto grandi risultati, ma ha cambiato tanto in casa rosanero: Simplicio è stato rimpostato trequartista e Cavani è stato promosso titolare, e direi che sono proprio questi i giocatori da cui Reja dovrebbe aspettarsi i maggiori pericoli.
La certezza dunque è quella di star disputando un campionato di alto profilo: bisogna sperare di mantenere questo ruolino di marcia, per piazzarsi alle spalle delle prime cinque che sembrano intoccabili... Lazio, Sampdoria, Genoa, Palermo, Udinese sono ben attrezzate e dunque la corsa alla Uefa non sarà affatto facile. Bisognerà vedere anche come andrà la crescita di Vitale, che finora sta facendo bene, e l'inserimento di Mannini, attualmente fuori per la sfortunata vicenda dell'antidoping: inoltre anche Santacroce, due espulsioni in tre partite, deve imparare, pur essendo un campioncino, a limitare il suo temperamento da guerriero. Il centrocampo infine sembra troppo improntanto al contenimento: a gennaio sarebbe auspicabile un rinforzo di qualità proprio per la linea mediana. Per il momento, sarà importante non esaltarsi quando le cose, come ora, vanno bene, nè deprimersi quando andranno male: la concorrenza c'è e va combattuta con calma ed equilibrio.




