Napoli, nel mio cuore
Giampiero Ventura
La sconfitta dell'Inter contro la Juventus, e la vittoria della Roma sull'Empoli, riaprono certamente il campionato. Il prossimo turno non sarà poi decisivo, ma certamente importante, visti gli impegni della Roma a Cagliari e dell'Inter in casa della Lazio. E'un campionato avvincente e ancora aperto, in cui conterà molto l'approccio delle squadre alle prossime partite. E il fattore psicologico sarà fondamentale. Dovremo constatare se la Roma potrà competere effettivamente sia per la Champions che per il Campionato. Io credo che ha il dovere di provarci, perché è in lizza per due competizioni importanti e deve cercare di dare il massimo. L'Inter dal canto suo sta vivendo un periodo poco felice, perché il rendimento nelle ultime settimane è sceso, e perché l'eliminazione dalla Champions, soprattutto per come è avvenuta, pesa ancora tanto. Soprattutto per questo credo che l'eventuale recupero della Roma dipende dalle prossime partite, e in modo particolare dalle partite di domenica.
NON SPARATE SU MANCINI
Non posso essere d'accordo su chi spara su Mancini. Si dimentica quanto sia difficile gestire un organico così vasto e ricco, un gruppo pieno di grandi personalità che per di più sta vivendo un periodo difficile a causa dei numerosi giocatori indisponibili per infortunio. Non mi sento di dire che Mancini abbia fatto degli errori. Quel che è certo è che Mancini è riuscito in questi anni, oltre a vincere dei trofei importanti, anche a portare ordine senza mai alzare i toni in una società che sembrava, vista dall'esterno, quanto meno un po' disordinata. A questo bisogna aggiungere che il lavoro di Mancini può essere valutato in base ai risultati ottenuti sul campo, e direi che grazie a lui, o anche grazie a lui, l'Inter è tornata a trionfare dopo un periodo di lunga crisi.
ENTUSIASMANTE LOTTA SALVEZZA
Con la sentenza che ha restituito i punti al Cagliari la lotta per la salvezza si riapre e si fa molto interessante. Quel che mi stupisce è che come al solito c'è il discutibile togliere e poi ridare punti da parte dell'amministrazione della giustizia sportiva italiana. In ogni caso il Cagliari sta giocando un buonissimo calcio in questo periodo. Non ha grandi nomi ma ha tanti giocatori, molti dei quali giovani, desiderosi di mettersi in mostra. E questi fattori giocano indubbiamente a favore dei sardi, perché al momento sono psicologicamente più forti ad esempio di Empoli, Livorno o Catania.
GENOA, TIENI BORRIELLO
La rivelazione del campionato, e non parlo tanto dei risultati quanto del gioco complessivamente espresso, è secondo me il Genoa. Borriello è l'emblema dei Grifoni ed è fra i giocatori più meritevoli dell'intera Serie A. Il Genoa mi piace perché vinca o perda va a fare gioco ovunque e contro chiunque. Ed è riuscito a dare lo spazio adeguato a Borriello, un giocatore che in qualche modo aveva sprecato alcune stagioni, ma che mi sembra sia letteralmente esploso quest'anno. Però deve fare attenzione, perché ha le qualità per essere non uno dei tanti ma un vero grande attaccante. E a tal proposito, per il suo futuro, sarà necessario giocare in una squadra che gli dia lo spazio che merita, non in una che gli assicura 10-15 spezzoni. Sarebbe un peccato, Borriello giochi dove vuole lui, però deve far parte di una rosa, non di una squadra.
NAPOLI NEL CUORE
Ho avuto l'onore di essere il primo tecnico del nuovo Napoli, quello appena preso da De Laurentiis. Il Napoli in questi anni ha fatto dei passi importantissimi, oltre ad avanzare di categoria, dalla C1 alla A, e ad avere in rosa tanti buoni elementi, ha fatto cose importanti, tipo la costruzione del centro sportivo a Castel Volturno, o anche la strategia di Pierpaolo Marino di investire sui giovani. Direi che il Napoli ha una buona squadra, e anche se il Napoli non può già oggi essere competitivo con le grandi, entro breve immagino potrà lottare per l'Europa. Avere uno come De Laurentiis alle spalle comunque per Marino è fondamentale. Marino in ogni caso ha indovinato praticamente tutto sul piano tecnico, scegliendo i giovani giusti e i non giovani giusti, perché se fossero stati solo ragazzini in una piazza importante come Napoli non si sarebbe secondo me andati più di tanto avanti.




