Napoli, non serve fare acquisti
Bortolo Mutti
Il campionato di Serie A sta offrendo un discreto spettacolo, se devo essere sincero mi appassiona di più la parte bassa della classifica che la parte alta, dove l'Inter mi sembra abbia abbondantemente staccato le proprie concorrenti. In basso vedo invece tante squadre di buon livello e con buoni giocatori, con il Cagliari che vedevo spacciato prima dell'ultimo turno. La Reggina è una bellissima realtà ad esempio, e la Lazio piano piano si sta allontanando sempre più dalla zona retrocessione. Aspetto poi fra le altre una riscossa del Palermo, che considero una squadra più forte di quanto non dica l'attuale classifica.
Roma e Juventus al momento hanno poco più della buona volontà per contrastare lo strapotere dell'Inter. Sono indubbiamente due ottime squadre, ma credo che la forza dell'Inter sia tale addirittura da aumentare l'attuale distanza rispetto alle sue inseguitrici.
Il Milan si sta rilanciando piuttosto bene negli ultimi turni, credo possa crescere ancora molto sul piano dell'organizzazione del gioco ma ormai la deconcentrazione dovuta alla preparazione per la Coppa Intercontinentale mi sembra superata. I grandi giocatori del Milan ovviamente fanno la differenza, ma Udinese e Fiorentina sono avversarie pericolose per i rossoneri per la qualificazione in Champions League. Però è chiaro che i vari Kakà, Ronaldo e Pato non possono che fare la differenza, e direi che il Milan abbia tante alternative da schierare, in ogni reparto, e questo chiaramente è un vantaggio.
Francamente non considero il Napoli una squadra in crisi, è un calo fisiologico, solitamente inevitabile, può capitare di alternare cattivi risultati a buone prestazioni, specie se la partenza è stata così buona. Direi che rispetto a quanto la dirigenza del Napoli si attendeva a inizio stagione si può già essere soddisfatti. Gli azzurri venivano comunque dalla Serie B, hanno cambiato tutto sommato pochi giocatori, inserendo in effetti solo quattro-cinque titolari a un tessuto già ben rodato, e hanno valorizzato alla grande giocatori già esperti, come Blasi e Zalayeta, a giovani di grande valore, come Lavezzi, Hamsik e Gargano. La classifica del Napoli, nonostante il rallentamento dell'ultimo mese, direi possa comunque essere apprezzata per quanto fatto fino ad ora. Secondo me al Napoli non servono tanto i nuovi acquisti, come Mannini o Esposito di cui ho sentito parlare negli ultimi giorni, perchè un giocatore in più o in meno di solto incide poco, quanto un lavoro psicologico per far crescere il gruppo. Per valorizzare ulteriormente quanto già il Napoli ha in casa bisognerebbe non dar peso ad alcuna voce destabilizzante e acquisire una maggiore esperienza nella categoria. Solo in futuro, quando l'attuale gruppo sarà maggiormente cresciuto, varrà la pena tirare le somme e intervenire sul mercato per prendere quei due o tre elementi che potranno contribuire a fare un vero salto di qualità. Ripeto però, che già i risultati raccolti in questa prima metà di campionato possono essere considerati positivi per il Napoli.
Roberto Mancini ultimamente è stato molto criticato, ma non credo che qualcuno non sopporti Mancini, è semplicemente inevitabile che quando si guidi una corazzata come quella neroazzurra ci sia al sorgere dei primi problemi relativi a risultati, gico, o, com'è capitato, arbitraggi sbagliati, qualcuno sollevi polemiche, critiche magari eccessive e discorsi spesso fuori luogo. Ma Mancini ha certamente la personalità per superare queste discussioni e concentrarsi solo sul campo e sul grande valore della sua squadra.
L'esperienza cui sono più affezionato fra quelle della mia carriera è quella di Messina, tre anni per me importantissimi, con una società, una squadra e un pubblico che ricordo con grande affetto. Siamo stati insieme tre anni io e il Messina, e sono stati tre anni che non dimenticherò mai.




