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Oliviero Beha: considerazioni tecniche e sul mercato della Fiorentina

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Redazione TMW.
mercoledì 1 ottobre 2008, 09:362008
autore Redazione TMW.
01.10.2008 09:362008
Un po' d'ordine in campo (e fuori)

La prospettiva più terrifica (si fa per dire, le paure sono altre) per il tifoso viola è oggi chiarissima: che lo aspetti un'annata di transizione,quindi in perdita, con un campionato non di vertice e una Champions di pura presenza o poco più.Per capirci, qualcosa come quello capitato alla Fiorentina di Trapattoni nel 1999-2000, o la stagione scorsa della Lazio.Solo che i Della Valle hanno investito svariate decine di milioni di euro, e l'idea di un progetto, anzi "Il Progetto" con le maiuscole.: quindi un'annata come le due citate sarebbe peggio di esse, quasi un ludibrio.
Partiamo dai giocatori per fare un po' d'ordine,in campo e fuori.Esempio puramente illustrativo: se oggi,dico oggi mentre leggete,la Fiorentina invece che Felipe Melo pagato una signora cifra avesse- che so- un Caserta del Lecce vecchiotto e soltanto alla sua terza stagione in A, manovale di centrocampo con piedi,testa e corsa, staremmo meglio o peggio? E se- e qui andiamo sul difficile,anche per chi scrive che ne è fervente ammiratore- fosse stato ceduto Mutu ma non in agosto,quando era incedibile per ragioni di buon senso ma a maggio-giugno, a una bella cifra,diciamo 20 milioncini, e fosse stato acquistato in qualche modo e decisamente a meno il giovanissimo Zarate, staremmo meglio o peggio?
Spero che per il fuori campo questi esempi diano l'idea che non è tutt'oro quel che luce, anche se ovviamente Mutu tornerà presto l'indispensabile divino giostraio in questo momento in mezzo al guado tra il campo (Prandelli) e il fuori (Corvino).

Non sono invece così sicuro che nel futuro Melo giganteggi se non come interditore (non intenditore,proto) più di Caserta, e forse qualcuno ci sta riflettendo sopra.
Ma torniamo al campo: l'interesse comune è tale che la squadra deve tornare competitiva in campionato, dando per scontato che lo sia anche stasera in Champion con il presumibile ritorno dei "nuovi", la cui contrapposizione ai vecchi sembra il principale problema di Socrate/Prandelli.Ebbene, per ora non vedo alternative al fatto che salvo il telaio indispensabile che va per il corridoio centrale di tutte le squadre dal portiere al centravanti, alternabili solo per necessità, il Mister continui a ruotare in base allo standard atletico-tecnico del momento.Il più probabile candidato al ruolo di regista mi pare Almiron, se non si vuole impostare Montolivo in quel ruolo (alla Seedorf del derby milanese ultimo o alla Pirlo come si diceva un anno fa).Il resto ruoti, sulle fasce e in mezzo,sapendo che Vargas è un esterno di centrocampo.Ma l'importante è l'umore: nessuno si può permettere a nove mesi dalla fine della stagione una specie di "tutti contro tutti".

Fonte: di Oliviero Beha per olivierobeha.it