Palermo rassegnati: Amauri va al Milan
Dario Massara
Che i tifosi del Palermo si rassegnino: Amauri andrà via da Palermo. A giugno però, non a gennaio. Non c'è alcuna possibilità che rimanga in rosanero, nemmeno se dovesse arrivare l'agognata qualificazione in Champions League. Il futuro del brasiliano è già scritto, e sarà in una "grande" del calcio italiano. Tutti gli indizi portano al Milan, anche se la Juventus prova costantemente ad inserirsi in una trattativa partita già nel corso dell'ultimo mercato estivo. Quando il procuratore di Amauri, Mariano Grimaldi, incontrò gli uomini mercato del Milan. Una stretta di mano e l'appuntamento a giugno 2008 per siglare un accordo con parecchi zeri sul contratto del fuoriclasse brasiliano. Il Palermo nelle ultime settimane ha tentato la contromossa: rinnovo del contratto con ricco adeguamento. Si parla addirittura di un quadriennale a due milioni e mezzo di euro a stagione. Amauri ha rifiutato. In nome di quella stretta di mano. Anche il direttore sportivo della Juventus, Alessio Secco, ha incontrato recentemente Grimaldi, ma in questo momento è il Milan in vantaggio.
L'unica carta che può giocarsi la Juve è la contropartita. In bianconero, infatti, ci sono due giocatori che al Palermo piacciono parecchio: Nocerino e Marchionni. Amauri non sarà l'unico big a lasciare Palermo. Lo seguiranno Mark Bresciano, già a gennaio, Andrea Barzagli, destinato alla Juventus, e probabilmente Fabio Simplicio che piace alle milanesi. Il Palermo ripartirà da Cavani. Che già quest'anno sta dando prova di essere il talento di cui tanto si parlava quando segnava a ripetizione nella nazionale Under 20 uruguaiana. E ripartirà da Tulio De Melo, l'attaccante 22enne del Le Mans che il Ds del Palermo, Rino Foschi, ha già bloccato per il prossimo giugno. Brasiliano, 193 centimetri, già 10 gol quest'anno nel campionato francese. Per caratteristiche fisiche, e tecniche, il nuovo Toni più che il nuovo Amauri. Cedere i migliori e scommettere sui giovani talenti. E' questo il destino di una squadra che studia da grande ma che ha ancora parecchio da crescere.




